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I benefici dello yoga per la terza età

Spesso, quando pensiamo allo yoga, ci vengono in mente immagini di corpi agili ed elastici, impegnati in posizioni difficili o pericolose. O ancora, un’obiezione molto comune è “no, ma io non riesco a stare nella posizione seduta a gambe incrociate!” Con queste idee in testa spesso si esita ad avvicinarsi a questa meravigliosa disciplina, che in realtà è adatta (o adattabile) a tutti.
È consigliabile dunque praticare yoga anche se non si è più giovani?

Lo yoga è per tutti, anche per la terza età

Lo yoga sembra fatto apposta per la cosiddetta terza età, poiché richiede lentezza, gradualità, pazienza, rispetto dei propri limiti. Le persone anziane applicano già queste qualità, a volte perché costrette da malesseri e limitazioni, a volte perché hanno imparato a farlo durante l’esperienza di vita.

Dopo anni di insegnamento a persone con più di 50 cinquant’anni, ho inoltre verificato come siano meno distratte e dotate di maggior capacità di concentrazione. Dico sempre che se le persone giovani (con un corpo meno limitato) praticassero yoga con l’atteggiamento mentale che hanno quelle meno giovani, arriverebbero subito all’illuminazione!

Lo yoga è una disciplina adattabile a tutti: a volte basta una sedia

Riguardo poi alla difficoltà a stare seduti per terra, molte delle posizioni e delle tecniche possono essere adattate per eseguirle da una sedia.
Fra gli scopi dello yoga c’è quello di raggiungere, attraverso una serie di posizioni e tecniche, la consapevolezza del corpo,  poi del respiro, e poi anche di immagini mentali (dette visualizzazioni) per indirizzare il pensiero. Tutto questo si può fare tranquillamente su una sedia, con la schiena eretta, con le gambe appoggiate, con gli occhi chiusi. Ci si allena così a “far tacere” il corpo per ascoltare la mente e vedere come lavora.

Lo yoga può diventare uno stile di vita, per affrontare i periodi meno belli e le sfide che la vita ci propone. Dopo molta pratica, quando il corpo e la mente saranno in silenzio, si potranno ascoltare altre voci (l’anima? Lo spirito? Il silenzio?). E tutto questo può essere fatto anche da una sedia.

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