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Yoga e maternità, di Gabriella Cella e Fiorenza Zanchi - recensione

Yoga e Maternità, di Gabriella Cella Al-Chamali e Fiorenza Zanchi, Magnanelli

Un figlio nasce prima di tutto nella nostra mente.

Viviamo serenamente la gravidanza che abbiamo desiderato.

Non dimentichiamo che fin dal primo attimo di vita

il bambino percepisce tutte le nostre emozioni,

anche le più nascoste, e che con queste emozioni si forma e cresce.

Gabriella Cella Al-Chamali

Yoga e Maternità è un manuale pratico di yoga per donne in gravidanza scritto a quattro mani da Gabriella Cella, veterana maestra di yoga nonché ideatrice dello stile Ratna Yoga, e da una ginecologa, Fiorenza Zanchi.

Una breve parte iniziale spiega l’anatomia femminile e il processo della fecondazione. Una parte finale accenna al travaglio, al parto e all’allattamento. Il libro si conclude con cenni sull’alimentazione in gravidanza e il massaggio del bambino, a mio parere non esaustivi.

La forza del testo risiede sicuramente nelle sequenze illustrate che guidano la donna in ogni mese di gravidanza, senza sovraccaricare i centri di energia o affaticarla. L’esecuzione di ogni postura è descritta dettagliatamente insieme ai benefici e alla simbologia di ciascun’asana. Ogni sequenza include almeno una tecnica di respirazione (fondamentale in questo periodo di vita!), decompressione e rilassamento. Molte posture sono accompagnate dal canto di un mantra per portare maggior flusso di energia ai chakra e aumentare la potenza respiratoria. Utili sono anche i consigli e le precauzioni che Gabriella offre alle lettrici:

  • Sciogli le posizioni quando sopraggiunge la fatica.
  • Tra una postura e l’altra porta in alto le gambe.
  • Se hai avuto minacce d’aborto, esegui solo il rilassamento e gli esercizi di respirazione.
  • Ascolta il corpo. Percepisci quello che va bene in quel momento. Questa è la coscienza che lo yoga si promette di trasmettere.
  • Nel momento del parto non pensare alle tecniche che hai imparato. Se qualcosa dello yoga è entrato in te, riaffiorerà da solo. Non pensare a niente, immergiti e lasciati trasportare.
  • Le posizioni capovolte sono importanti, ma chi le esegue la prima volta potrebbe esperire tensione all’addome e soprattutto ai reni. Si consiglia quindi di inserirle solo se si è pratici.

Perché dunque yoga e gravidanza?

La donna incinta fa spontaneamente yoga. Per la maggiore introspezione e l’istintiva concentrazione sul proprio corpo ella entra in uno stato simile a quello raggiunto con gli asana e il pranayama. “Il suo pensiero è naturalmente rivolto a ciò che porta in sé. Lo yoga quindi si inserisce con naturalezza in una dimensione già predisposta, ampliando le potenzialità positive ed eliminando i residui di angosce sedimentate in noi dall’ancestrale paura del parto e dal dissolversi di memorie e tradizioni”.

Yoga e Maternità è un testo che può essere usato nella pratica giornaliera a casa, magari con l’aiuto del proprio partner che potrebbe leggere le istruzioni delle asana ad alta voce accompagnando la gestante in questo viaggio di nascita e rinascita.


yogaematernitàYoga e Maternità, di Gabriella Cella e Fiorenza Zanchi

Dall’incontro di due esperienze diverse, quella diuna ginecologa e quella di un’insegnante di Yoga, è nato Yoga e Maternità, in cui vengono raccolti e sintetizzati i risultati della medicina occidentale e la straordinaria lezione del sapere orientale.

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