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Yoga e Fiori di Bach: per chi vive nell'incertezza

Come possono venirci in aiuto yoga e Fiori di Bach per superare il dubbio e l’incertezza che a volte ci colgono quando siamo di fronte a una scelta, nei momenti decisivi della vita ma anche nelle situazioni quotidiane?

In un’ottica di autoconoscenza (svadhyaya in sanscrito) nel 1995 ho cominciato a studiare – e assumere – i Fiori di Bach. Poi ho frequentato una scuola per diventare “florista”, come mi piace dire, e dal 1998 offro consulenze per individuare i Fiori di Bach che servono. Continuando, tuttora, lo studio della floriterapia e dello yoga mi sono resa conto che potevano esserci delle “collaborazioni” fra i due sistemi (e lo provavo sulla mia pelle, prendendo i Fiori di Bach e proseguendo nella pratica e nell’insegnamento dello yoga).
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Superare l’incertezza con lo yoga e i Fiori di Bach

C’è uno specifico gruppo di Fiori di Bach da utilizzare per far fronte all’incertezza: sono sei, ciascuno associato a un determinato tipo di incertezza. A questi sei fiori, associamo sei posizioni yoga: ecco come yoga e Fiori di Bach possono aiutarci a riequilibrare queste emozioni.

1. Per chi cerca consiglio e approvazione dagli altri: Cerato e Dristikasana

cerato-5-ml_42652Chi ha bisogno di questo Fiore non ha problemi a scegliere, ma non appena l’ha fatto è assalito da dubbi di aver sbagliato opzione! Allora chiede pareri a tutti, ascoltandoli e confondendosi sempre di più, scoprendo, alla fine e di solito troppo tardi, che avrebbe dovuto seguire la sua decisione iniziale.

Cerato è il Fiore di Bach che aiuta ad aumentare la fiducia nelle proprie scelte, a prendersi carico della propria vita, senza basarsi sulle opinioni altrui.

 

Dristikasana, la posizione della fermezzaDristikasana, posizione della fermezza

  • In piedi, gambe divaricate alla larghezza delle spalle, braccia lungo il corpo.
  • Dopo un inspiro, espirare inarcando il busto all’indietro, piegando le ginocchia e avvicinando le scapole, mentre le mani sfiorano i polpacci.
  • Abbandonare infine anche il capo (se ci sono problemi di cervicalgia tenere invece su la testa, col mento piegato in avanti).
  • Restare per 3-5 respiri, tornare, riposare.
  • Ripetere altre 2 volte, aumentando di 1 respiro ognuna (fino a un massimo di 28).

 

2. Per la stanchezza mentale: Hornbeam e Garudasana

Fiori di Bach: HornbeamChiamato anche “il rimedio del lunedì mattina”, quando ci svegliamo e – di fronte ai compiti della settimana – ci sembra di non farcela. In realtà, se ci alziamo e cominciamo, ce la facciamo benissimo.

Questa incertezza è solo emotiva e il Fiore del carpino (l’albero da cui si raccoglie Hornbeam) aiuta a risollevare il morale per alzarci e affrontare la giornata.

Garudasana, posizione dell’aquila

L’aquila rappresenta la forza e la capacità di rimuovere ogni ostacolo; la posizione è adatta alle persone dal carattere debole.

  • In piedi, spostare il peso sulla gamba sinistra e piegarla al ginocchio;
  • accavallare la gamba destra e bloccare il piede sul polpaccio della sinistra, attorcigliandola.
  • Incrociare anche le braccia distese e piegare i gomiti incrociando anche i polsi affinché le mani possano congiungersi, anche se non proprio “palmo a palmo”.
  • Restare 1-3 respiri, sciogliere, ripetere dall’altro lato per gli stessi tempi.
  • Ripetere tutto altre 2 volte, aumentando di 1 respiro ognuna.

Garudasana, la posizioen dell'aquila

 


 3. Per chi è scoraggiato: Gentian e Suparni-asana

Fiori di Bach: GentianGentian è uno degli “anti-depressivi” dei Fiori di Bach (l’altro è Gorse), per chi si scoraggia e si deprime per cause note. Il tipo Gentian solitamente non riesce a comprendere che è proprio la sua mentalità negativa a generare la depressione.

Questo rimedio è utile anche per gli scolari sfiduciati.

Suparni-asana, la posizione di Suparni

Suparni significa “dalle ali spalancate” ed è il nome della madre di Garuda, l’aquila, di cui simboleggia la forza e la spazialità con le braccia che si spalancano come ali. La posizione è adatta alle persone tristi e depresse.

  • A piedi uniti, inspirando aprire lateralmente le braccia, dritte e tese e contemporaneamente sollevarsi sulla punta dei piedi;
  • espirando scendere col busto in avanti e piegare le ginocchia fino a che il petto tocchi le cosce;
  • restando in equilibrio senza aprire le ginocchia ruotare in avanti le mani sui polsi mentre i palmi si rivolgono al cielo.
  • Lo sguardo è rivolto all’orizzonte, il mento è esteso.
  • Restare 3-5 respiri, tornare, riposare.
  • Ripetere per gli stessi tempi ancora 2 volte.

Suparni-asana


 

4. Per l’incertezza sul da farsi: Wild Oat e Bhavasana

Fiori di Bach: Wild OatChi ha bisogno di Wild Oat è dotato di talento, ma non sa quale strada prendere fra le molte provate, perché nessuna lo soddisfa.

Wild Oat è uno dei due Fiori di Bach “catalizzatori” (l’altro è Holly), perché aiuta a trovare il vero bisogno quando la situazione è confusa o quando sembra che ci sia bisogno di tutti i Fiori (il che non è possibile, né praticabile). Si prescrive a chi non riesce a scegliere fra molte opportunità (facoltà universitaria, carriera, case, proposte di lavoro…). “Per quelli che ambiscono a realizzare qualcosa d’importante nella vita […]. La difficoltà per loro è decidere quale strada seguire perché […] non hanno una particolare vocazione, ciò può determinare dispiacere e insoddisfazione” (Edward Bach).

Bhavasana, il divenire

Bhavasana è una posizione adatta a chi non riesce mai a decidere che strada prendere.

Prima parte

  • In piedi, gambe unite, scaricare tutto il peso del corpo a destra, così da poter sollevare la gamba destra, finché la coscia è parallela al suolo, e contemporaneamente le braccia – con le mani che “si guardano” – si sollevano dritte e tese oltre il capo.
  • Restare 3 respiri, riportare il piede a terra e le braccia lungo il corpo.
  • Ripetere con l’altra gamba per gli stessi tempi.
  • Ripetere l’intero ciclo altre 2 volte, aumentando di 1 respiro ciascuna.

Seconda parte

  • Quando la prima parte è diventata facile, dalla posizione con la gamba sollevata prendere il ginocchio con le mani e avvicinarlo alla fronte piegando la testa.
  • Restare per 1-2 respiri, tornare e ripetere dall’altro lato.
  • L’intero ciclo si esegue per 3 volte totali, aumentando ognuna di 1-2 respiri.

Bhavasana, la posizione del divenire


 

5. Per l’indecisione: Scleranthus e Lakshmiasana

Fiori di Bach: ScleranthusChiamato anche “il Fiore della scelta”, Scleranthus serve quando non riusciamo a deciderci fra due situazioni, fra due lavori, fra due persone e “oscilliamo” fra le due possibilità. La frase-guida del Fiore di Bach (da ripetere mentalmente e/o a voce quando si assumono le gocce) è “Al centro del mio io trovo la decisione giusta”. Le incertezze riguardano aspetti banali della vita e quando invece le questioni sono più importanti, la persona che ha bisogno di Scleranthus si sente insicura su come ottenere ciò che vuole dalla vita. Scleranthus aiuta a eliminare le titubanze, così da decidere e agire di conseguenza.

Lakshmiasana, posizione di Lakshmi

Lakshmi è la dèa della fortuna e della ricchezza. La posizione è adatta alle persone insicure.

  • In piedi. Gambe unite, inspirare alzando le braccia oltre il capo, espirare piegando le ginocchia, per accovacciarsi, senza alzare i talloni.
  • Le braccia restano allungate e spinte all’indietro.
  • Restare 3-5 respiri, tornare, riportando anche le braccia lungo il corpo.
  • Riposare e ripetere altre 2 volte, aumentando ognuna di 1 respiro.

Lakshmiasana. la posizione di Lakshmi


 

6. Per chi è disperato: Gorse e Paschimottanasana

Fiori di Bach: GorseChi ha bisogno di Gorse, il fiore che aiuta a trovare la speranza, è in una situazione simile a quella di chi ha bisogno di Gentian, ma in modo più accentuato. La “persona Gorse” non vuole rinunciare (come in Gentian), ma lo ha già fatto! Pensa che non ci sia più niente da fare… Il giallo fiore del ginestrone, anche col suo colore, porta luce nella vita di chi è di-sperato (senza speranza) e risveglia la determinazione a scegliere di agire per migliorare le cose. 

Paschimottanasana, posizione di stiramento posteriore, o “pinza”

L’asana è adatto alle persone con scarsa determinazione.

  • Sedersi a gambe unite e distese davanti;
  • inspirando allungare la colonna verso l’alto e, espirando, flettersi in avanti, senza piegare le gambe e con le braccia abbandonate ai lati del corpo;
  • restare per 3-5 respiri e durante l’ultima espirazione, abbandonare anche il capo, il collo, le spalle e spingere le mani verso i piedi.
  • Tornare, riposare e ripetere altre 2 volte, aumentando ognuna di 1-3 respiri.

Paschimottanasana, posizione di stiramento posteriore, o “pinza”

Praticare le sei posizioni – collegate ai sei Fiori di Bach – costituisce di per sé una routine yogica adatta a tutti. Oppure si può individuare “il” proprio Fiore e di conseguenza praticare principalmente la posizione che vi è associata, concentrandosi sul messaggio del Fiore durante la pratica.

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