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Certe persone dicono che lo yoga sia semplice esercizio fisico. Altre che aiuta a sconfiggere il mal di schiena. Altre che rilassa un po’. Ma per altre ancora (come noi) lo yoga è molto di più, è uno stile di vita, un insegnamento che si può applicare anche al modo in cui scegliamo gli alimenti da portare in tavola, a maggior ragione quelli di un momento come il Natale in cui ci proponiamo di vivere in armonia con valori importanti.

E uno dei valori fondamentali per la filosofia yogica è sicuramente l’Ahimsa, ovvero non-violenza. Ahimsa è la prima virtù dello yama (voto di osservanza), descritta dal maestro Patanjali nella sua teoria dello “yoga degli otto passi” . La non violenza, come spiegata nel suo famoso testo Yoga Sutra, è una questione di attitudine che abbraccia tanto il pensiero come il comportamento: modificare i pensieri che generano violenza e tutte quelle azioni che potrebbero far del male a qualcuno.

Ecco perché l’applicazione dell’ahimsa per moltissimi yogi si traduce nella scelta del vegetarianesimo o, in forma ancora meno violenta, del veganesimo. Questi tipi di dieta infatti, rinunciando all’abuso e all’uccisione degli animali, implicano il minor impatto possibile sull’ambiente che ci circonda. Rappresentano quindi un modo diretto di svincolarsi da una delle più comuni e sottovalutate forme di violenza.

“Non aspettare un mondo migliore. Comincia adesso a creare un mondo di armonia e pace. Dipende da te, è sempre stato così. Potresti persino trovare la soluzione in fondo alla tua forchetta”. Sharon Gannon

Che voi abbiate fatto o meno questa scelta, vi invitiamo a meditare su questa idea e magari a compiere un primo passo verso l’ahimsa in occasione della festa più pacifica per eccellenza, il Natale, preparando un gustoso, sano e etico menù a base vegetale. Per fare agli altri del bene, ma per farlo anche a voi stessi.

Di seguito vi presentiamo la prima parte della nostra proposta per il menù natalizio: un antipasto e un primo davvero appetitosi e capaci di deliziare vista e palato. Buon appetito!


 Antipasto: Cestini con sedano rapa, finocchio e chicchi d’uva

cestiniuva

 

Ingredienti (per 10 cestini)

  • 200 g di farina semi-integrale
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine
  • q.b. acqua calda per impastare
  • sale marino integrale
  • ½ sedano rapa
  • 1 cuore di finocchio
  • 10 cimette di broccoli
  • 5 acini di uva rossa
  • 1 scalogno
  • q.b. olio d’oliva extravergine

Procedimento

Tagliate lo scalogno a fettine sottili e saltatelo in padella con un filo di olio e un cucchiaio di acqua calda. Sbollentate le cimette di broccoli per qualche minuto, quindi scolatele e unitele allo scalogno insieme al finocchio tagliato a tocchetti. Pulite il sedano rapa e preparatene una dadolata. Unitela alle verdure e cuocete il tutto a fuoco lento. Lasciate riposare. Nel frattempo preparate la pasta con farina, olio, sale e acqua calda. Impastate velocemente con energia, quindi stendete il composto e, con l’aiuto di uno stampino rotondo, ricavate dei dischi che disporrete su tegliette individuali. Infornate a 180 °C per 20 minuti, quindi sfornate e riempite con
le verdure autunnali. Sistemate mezzo acino per ogni tartelletta e servite come antipasto.

 

Verdure Squisite

Questa ricetta è tratta dal libro Ricette di Verdure Squisite di Silvia Strozzi edito da Macro Edizioni. Sfogliandolo troverai tanti spunti, varianti salutistiche e approfondimenti sull’utilizzo delle verdure non solo in cucina, ma anche per curarsi in modo naturale, straordinario ed economico.

 

 


 Primo: Mezzelune alle lenticchie Beluga

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Ingredienti (per 4 persone )

Per il ripieno

  •  300 g di lenticchie beluga cotte e scolate
  • 150 g di tofu al naturale
  •  ½ cucchiaino di noce moscata
  • 1 cucchiaio di olio evo
  •  1 cucchiaino raso di sale marino integrale
  •  1 cucchiaio raso di succo di limone filtrato
  • 1 cucchiaino abbondante di scorza di limone

Per la pasta

  • 300 g di semola bio
  • 1 pizzico di curcuma
  • 1 pizzico di sale marino integrale
  • 150 ml di acqua

Procedimento

Frulla in un cutter il tofu, la noce moscata, l’olio, il sale e il succo di limone. Quando diventerà cremoso trasferiscilo in una ciotola, aggiungi le lenticchie e la scorza di limone, mescola il tutto.
Per la pasta, mescola in una ciotola la semola, la curcuma e il sale. Aggiungi l’acqua e impasta fino a ottenere una consistenza elastica e compatta. Copri e fai riposare per almeno 30 minuti. Riprendi l’impasto e stendilo sottile con un matterello o la macchina per la pasta. Forma dei cerchi con un coppapasta e disponi su ciascuno un po’ di ripieno, senza esagerare con la quantità. Chiudili a mezzaluna, avendo cura di sigillare bene i bordi per evitare che si rompano in cottura. Io ho utilizzato uno stampino pagato pochissimo comprato a una sagra paesana che sigilla perfettamente. Cuoci le mezzelune per 4 minuti in acqua bollente leggermente salata. Scolale con delicatezza e condiscile a piacere – io preferisco la salsa di pomodoro.

 

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La ricetta che hai appena letto puoi trovarla nel libro Più ricette sane meno ricette mediche dell’esperta blogger di cucina naturale Federica Gif. Seguendo i suoi preziosi ed interessanti consigli , oltre a fare una scelta ecosostenibile, saprete sempre cosa comprare e cosa lasciare sugli scaffali del supermercato per cambiare in meglio la vostra vita e quella degli altri.

 

 


 

L’autrricette per la gioiaice di Ricette per la Gioia è Sharon Gannon, yogi esperta e attivista dei diritti degli animali nonché sincera sostenitrice del vegetarianismo etico. In questo libro sono raccolte più di 200 ricette vegan, per uno stile di vita amorevole e pieno di gratitudine

 

 

 

loyogaincucinaLa Cucina Yoga è un bellissimo manuale pratico e illustrato di cucina vegetariana, con indicazioni su come utilizzare gli ingredienti di base e come combinare gli alimenti.

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