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La ricerca scientifica sullo yoga

Alcuni interessanti studi scientifici sullo yoga ci dànno conferma dei benefici della pratica di questa disciplina sul corpo e sulla mente: da una percezione più accurata del proprio corpo nello spazio, al decisivo aiuto nella gestione dello stress.

Fonte:
Simona Regina, “Lo yoga plasma mente e corpo. Ecco le prove della metamorfosi”, TuttoScienze, inserto de “La Stampa”, 19 novembre 2014

[…] lo yoga, scrive l’autrice,
“Riduce lo stress, aiuta a dormire meglio
ed è un prezioso alleato contro la depressione.
Diversi studi scientifici promuovono la pratica dello yoga,
perché fa bene sia al corpo sia alla mente”.

Sapete che cos’è l’autotrascendenza? Leggendo l’articolo citato ho scoperto che si tratta di un’inclinazione umana verso gli aspetti più spirituali dell’esistenza: diventiamo consapevoli di essere parti di un tutto e analizziamo l’ambiente che ci circonda in modo cognitivamente diverso. Questa inclinazione ha a che fare con una precisa area del cervello, legata al misticismo.

Tutte queste informazioni provengono dal mondo scientifico e riguardano lo yoga. Alcuni ricercatori hanno voluto confrontare persone che praticano yoga con persone che non lo fanno. Sono emerse differenze interessanti, per esempio riguardo la coscienza del proprio corpo.

“Abbiamo riscontrato che dopo molti anni di pratica lo yoga sembra essere in grado di plasmare sia il corpo che la mente tramite l’attività fisica e la meditazione”. Queste sono le parole di Francesca Fiori (dottoranda di ricerca in neuroscienze affettive, cognitive e sociali) a seguito di uno studio (dell’Università La Sapienza di Roma) in cui si è riscontrato che chi pratica yoga riesce meglio ad eseguire compiti in cui occorra utilizzare informazioni provenienti dal sistema propriocettivo (dell’equilibrio e della posizione del corpo nello spazio). È stato chiesto ai partecipanti di ruotare un’asta fissata al centro di una cornice quadrata, per portarla in posizione verticale, il tutto in una stanza buia, in cui non si vedeva altro che l’asta e la cornice. I praticanti di yoga sono risultati “assai più accurati nello stimare la verticalità […] e sono riusciti a disporre in posizione verticale l’asta anche quando la cornice era leggermente inclinata” (Salvatore Maria Aglioti*).

In effetti la pratica dello yoga si svolge in ambienti dove non ci sono specchi, e la corretta esecuzione delle asana è affidata al “sentire” il proprio corpo, più che vederlo con gli occhi esterni. Questo modo di agire sviluppa la propriocezione e “dà una marcia in più nel conoscere in modo profondo il proprio corpo”. Anche queste ultime parole sono del professore universitario Salvatore Maria Aglioti e i risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Frontiers in Human Neuroscience.

Un’altra pubblicazione scientifica, Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, ha pubblicato i dati di uno studio che ha dimostrato come “fare regolarmente esercizi per il corpo e la mente aiuta a mantenere sotto controllo i livelli degli “ormoni dello stress” – corticotropina e cortisolo – e a ridurre l’impatto dello stress sulla vita quotidiana.

Al Massachusetts General Hospital è stato realizzato un altro studio – pubblicato su PloS One – a dimostrazione del fatto che lo yoga “favorisce un aumento della produzione di energia da parte dei mitocondri […] e una diminuzione della produzione di radicali liberi” frenando il meccanismo biologico che aumenta la risposta infiammatoria del sistema immunitario.

Insomma lo yoga, scrive l’autrice, “Riduce lo stress, aiuta a dormire meglio ed è un prezioso alleato contro la depressione. Diversi studi scientifici promuovono la pratica dello yoga, perché fa bene sia al corpo sia alla mente” e ora anche “la scienza” lo ha verificato (noi lo sapevamo già!).

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