Stage di Danza del Ventre: velare è rivelare

Stage di Danza del Ventre

“Velare è Rivelare”

Livello: principianti con un anno di studio

Martedì 18 giugno, dalle 20:30 alle 22:30, torna un nuovo stage di Danza del Ventre con l’insegnante Amira (Claudia Turroni).

Lo stage, di livello principianti con almeno un anno di studio, vuole essere una introduzione all’universo simbolico e sensuale della danza del ventre con velo, intesa come gioco creativo e invito a coltivare la nostra parte introspettiva e istintiva.

I veli saranno forniti dall’insegnante.

“Parte del fascino del velo penso dipenda dal fatto che ci rende autonome: anche se il velo sembra coprire il corpo e nasconderci, in realtà siamo libere di decidere cosa, quando e come rivelare noi stesse. Non è un velo imposto, siamo noi a decidere il suo gioco, per manifestarci o per cercare intimità sotto le sue ali. Il velo si anima grazie alla vitalità del nostro approccio. Il velo è sentimento, è percezione. Ci chiede di vivere nel corpo e nella pelle. Ci custodisce con delicatezza, coltiva i nostri misteri … La donna ha il potere di rivelare o di nascondere. Se lo desidera, mentre si scopre danzando si nasconde, e quando si copre si rivela”

(Il linguaggio segreto della danza del ventre, M. Strova, Macro Edizioni).

Come partecipare?

Per informazioni  e per prenotare la tua partecipazione, contatta il Centro Le Vie del Dharma!

Le Vie del Dharma è una A.S.D. affiliata a CSEN. Tutte le attività sono rivolte agli associati.
Calendario degli appuntamenti
Martedì 18 giugno 2019
dalle 20:30 alle 22:30

Per informazioni e iscrizioni:

Tutte le attività del Centro sono riservate ai soci dell'associazione Le Vie del Dharma.

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Insegnante: Amira / Claudia Turroni

Claudia Turroni, in arte Amira, è una danzatrice e insegnante di danza del ventre. Inizia il proprio percorso di studi nel 2006. Dopo essersi formata con l’insegnante italiana Sahira, approfondisce lo studio di questa disciplina attraverso stage e seminari con docenti internazionali, tra cui Sabuha Shannaz, Yasmin Nammu, Zaza Hassan e Sonia Ochoa.

Nel 2011 inizia ad insegnare in maniera indipendente ed intraprende un percorso di studi e ricerca che la porterà a sviluppare una metodologia di lavoro personale, frutto di una indagine condotta sulle origini e sugli aspetti filosofici sottesi a questa danza. Tale metodo è improntato alla fusione tra corpo fisico e sfera mentale e spirituale ed esprime un’estetica che si manifesta mediante l’unione dell’ambito sensoriale ed emotivo alla tecnica.

Dal 2013, attraverso la collaborazione con Claudia Stambazzi (percussionista, flautista e cantante) e con svariati gruppi musicali, tra cui Sottalpaco e Artenovecento, sperimenta contaminazioni tra danza araba espressiva, danze folcloristiche e danza del ventre lirica.

Nello stesso anno avvia una collaborazione con diversi attori e realtà teatrali, tra cui Niko Di Felice, e, successivamente, Anna Benedetta San Filippo e la Compagnia Fuori Scena, che diverrà il tratto caratteristico delle sue produzioni artistiche.

È ideatrice, coreografa e drammaturga dei propri spettacoli che, mescolando danza e linguaggio teatrale e poetico, volgono con delicatezza lo sguardo al mondo femminile e al tema dell’anima (Da Lilith in poi, These boots are made for walking, Nel paese delle meraviglie, Così danzò Sheherazade, Donne Violate e Nel Ventre – Omaggio in danza alla “pittora” Artemisia Gentileschi) ed hanno spesso ottenuto riconoscimenti pubblici e l’inserimento all’interno di rassegne.