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La dinamica del respiro lungo e profondo

Nel primo di questi due articoli dedicati all’importanza del respiro lungo e profondo abbiamo parlato dei grandi benefici che può portare al benessere del corpo, della mente e dello spirito.
Vediamo ora come imparare a rallentare il proprio respiro e prenderne coscienza.

Dinamica del respiro lungo e profondo

Per poter godere dei numerosi e importanti benefici che un respiro lungo e profondo ci può dare, dobbiamo coinvolgere totalmente tutta la capacità dei nostri polmoni le tre cavità coinvolte nella respirazione:

  • Addominale o inferiore
  • Toracica o centrale
  • Clavicolare o superiore

In generale nello yoga viene insegnato che il respiro, nel suo flusso, passa attraverso queste tre cavità nel seguente modo.

Fase inspiratoria: portiamo l’aria dentro i polmoni

1. Prima fase, o fase addominale

Quando inizia l’inspirazione, dovremmo sentire coinvolta la zona attorno all’ombelico, poiché il muscolo principale del respiro, il diaframma (il muscolo che divide la cassa toracica da quella addominale), comincia scendere verso il basso per provocare nei polmoni un cambiamento di pressione che aspira l’aria. Di conseguenza si produce un movimento verso l’alto dell’ombelico, perché il diaframma scendendo spinge in basso gli organi dell’addome.

2. Seconda fase, o fase toracica

L’inspirazione continua verso l’alto, espandendo la cassa toracica verso l’esterno sia davanti che dietro, in un allargamento dei polmoni dovuto all’aria che continua ad entrare.

3. Terza fase, o fase clavicolare

Questa zona viene toccata velocemente e brevemente. nell’apice e completamento dell’inspiro.

Fase espiratoria: l’aria esce dai polmoni

1. Prima fase, o fase clavicolare

Nel respiro lungo e profondo l’espirazione dovrebbe partire da questa zona del corpo. L’esperienza ci insegna che questo richiede attenzione e ascolto.

2. Seconda fase, o fase toracica

L’espirazione continua in una discesa sempre più intensa verso il basso, la cassa toracica si rilassa e ritorna in dentro.

3. Terza fase, o fase addominale

L’espirazione si conclude nella pancia: il diaframma è tornato indietro verso l’alto, nella sua posizione di origine, e i polmoni sono nuovamente vuoti, pronti a ricevere un nuovo ciclo respiratorio. Dovremmo sentire che l’ombelico scende in giù verso la colonna vertebrale.

Benefici di un respiro lungo e profondo

Rallentando il respiro, possiamo ricevere numerosi benefici:

  • Rende calmi e rilassati, grazie alla stimolazione del sistema nervoso parasimpatico.
  • Pulisce le mucose degli alveoli polmonari dall’accumulo di sostanze tossiche.
  • Purifica e ossigena il sangue.
  • Aumenta l’afflusso di ossigeno al cervello a al corpo, accelerando i processi di guarigione fisica-emozionale.
  • Attiva la ghiandola pituitaria e stimola tutte le funzioni endocrine.
  • Rilassa e calma la mente.
  • Riequilibra lo stato emotivo.
  • Aumenta il flusso dell’energia vitale o pranica.
  • Combatte la depressione.
  • Rilassa i blocchi del flusso del Prana nei canali energetici o Nadi.
  • Rombe abitudini nel subconscio come le insicurezze o le paure.
  • Pompa il fluido spinale nel cervello.
  • Aumenta la vitalità in generale.
  • Riempire totalmente i polmoni rivitalizza e riequilibra il campo magnetico.
  • Aiuta a combattere le dipendenze.

Tempi e modalità per una piccola pratica

Nello yoga, a seconda della scuola, sono molte le pratiche che si abbinano all’ascolto respiro, non ultime le posizioni.
Ma possiamo trarre grande beneficio anche solo dedicando alcuni minuti della propria giornata ad un ascolto consapevole delle varie fasi che compongono il respiro, separatamente, per poi riunirle in flusso continuo e unico.

La posizione che può aiutare i principianti è quella da terra in posizione supina o savasana (letteralmente, “posizione del cadavere”) così da non avere l’aggravio della forza di gravità. È consigliabile tenere le gambe flesse con i piedi appoggiati a terra a qualche centimetro dalle natiche: è di aiuto per non addormentarsi e per tenere la colonna vertebrale aderente a terra in modo più confortevole.

Anche sedersi a gambe incrociate su di una sedia, o su un bel cuscino da meditazione, se si fa fatica, e concedersi dei semplici minuti di respiro consapevole, è un inizio di cambiamento importante: in questi minuti possiamo mandare consapevolmente dei messaggi di cambiamento alla corteccia cerebrale, che a cascata influenzeranno la parte più antica del cervello e nel tempo potremo così modificare in profondità le nostre attitudini verso noi stessi e la vita.

Dieci minuti al giorno di respiro lungo e profondo e la tua riserva energetica ti sosterrà per tutta la giornata, calmerai la tua mente e le tue emozioni e forse il tuo cuore potrà trovare una strada verso il mondo.

 

 

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