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Paura. Supera la tempesta con la saggezza. Thich Nhat Hanh, Macro Edizioni

Il sottotitolo può far pensare: «Sì vabbè’, se aspetto di essere saggio per superare la tempesta…!», e possiamo sentirci scoraggiati e di-sperati (cioè senza speranza).
Invece no. Questo «librino» – in realtà alla sua terza edizione nel 2020, con 7 ristampe della seconda (nel 2015) e pubblicato per la prima volta nel 2013, quindi tanto «librino» non è! – è per tutti, e non occorre essere saggi per superare le tempeste dell’esistenza.

Aspettando il vaccino…

… Ovviamente per chi intenda vaccinarsi! Diciamo meglio: insieme al vaccino, per superare la paura possiamo «vaccinarci» con dosi di questo libro e dei consigli che contiene. Ho scritto «consigli» non a caso: un consiglio posso seguirlo o meno, posso provarlo e vedere che succede, posso ritenerlo troppo lontano da me e non ascoltarlo nemmeno… ecco, è così che andrebbe affrontato il libro del maestro Thich Nhat Hahn.

Consigli per la lettura

…leggiamo l’indice…

… e scegliamo il capitolo (o più d’uno) che risuona meglio e in modo più forte dentro di noi. E cominciamo da lì.
Con il suo linguaggio semplice, da vero maestro e da autentico conoscitore – in prima persona – dell’argomento, Thich Nhat Hanh ci accompagna di fronte alla paura. Tenendoci per mano – così abbiamo subito meno paura vero? – ci porta dentro le paure, compresa la paura-della-paura.

… e scegliamo

Personalmente sono stata subito attratta dal capitolo “Imparare a fermarsi” perché in questo periodo di confinamento mi sembrava quanto mai adatto, anzi indispensabile: «Se siete come la maggior parte di noi, non fate che correre da quando siete nati. […] L’abitudine di correre, essere in tensione e lasciarsi assorbire da tante cose in modo molto superficiale, impedisce alla vostra mente di essere totalmente, profondamente e serenamente radicata nel presente. […] La pratica consiste nell’esercitarsi a fermarsi, a smettere d’inseguire tutte queste cose. […] Quando si presenta un pensiero, potrete accoglierlo con un saluto e, subito dopo, dirgli addio», pp. 105 ss.

Semplice no?
Senza complicate tecniche;
senza complicate posizioni (pericolose, soprattutto se le copiate da un video on-zoom!)
senza luoghi o situazioni speciali;
senza andare da nessuna parte (tranne che «dentro» noi stessi);
A casa nostra c’è una sedia?
A casa nostra abbiamo 10 minuti di quiete?
A casa nostra c’è un po’ di silenzio?
Allora possiamo provare.
Abbiamo tutto quello che ci serve proprio qui, in queste pagine. Com’è che diceva quel maestro…? «Sai respirare? Allora puoi meditare».
E se ci sembra «poco», in queste stesse pagine troveremo anche altro: da p. 165 a fine ci sono “Pratiche per trasformare la paura”. Avete letto? Trasformare. Non ignorare, né eliminare, né ridicolizzare o minimizzare o razionalizzare; veri e propri esercizi di consapevolezza. Perché sapete, ci sarà sempre – prima o poi è solo questione di tempo – qualcosa che ci farà paura, e avremo sempre paura che quel qualcosa arrivi, anche quando non c’è! Dunque l’unica cosa che possiamo fare è trasformare il terreno su cui cadrà la grandine, rinforzare il terreno su cui proverà ad attecchire il virus.
Ecco perché ho parlato di vaccino. Questo libr-ino è un po’ come un vacc-ino, che a piccole dose ci mette in contatto con la paura così la riconosceremo – proprio come il sistema immunitario riconosce il virus – e sapremo che cosa fare, sparemo trasformarla grazie agli aiuti degli anticorpi.
Quali sono gli anticorpi? Fermarsi, sedersi, respirare: 10 minuti, una sedia, un naso e un libro. Questo.

Buona consapevolezza a tutti!


Paura. Supera la tempesta con la saggezza – Thich Nath Hanh

Questo libro è rivolto a tutti coloro che desiderano liberarsi dalle paure che ci incatenano al passato e che rendono angoscioso il futuro. Le parole di Hanh, così come le tecniche di respirazione, autocontrollo e meditazione che ci presenta, sono preziose amiche da ascoltare sempre, per controllare la paura ed evitare che condizioni la nostra esistenza.

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Scritto da
Inizia a praticare yoga nel 1979 a Milano, la sua città natale; nel 1985 si trasferisce a Torino per frequentare la scuola di formazione triennale per insegnanti dell’Istituto Kuvalayananda, dove studia con insegnanti italiani e indiani e si diploma nel 1987. Co-fondatrice dell'Isyco (Istituto per lo Studio dello Yoga e delle Culture Orientali) di Torino, Cinzia è formatrice di insegnanti di yoga, oltre a insegnare in corsi per principianti, esperti e per la terza età. Ha pubblicato libri di yoga e di stile di vita yogico, oltre a numerosi articoli.

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