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Meditazione di kundalini yoga: conosci te stesso

Questa meditazione della tradizione del kundalini yoga metterà in atto un risveglio graduale e sicuro di questa energia. Ti aiuterà ad andare verso di te e affinare l’ascolto dei tuoi movimenti interiori, perché per conoscersi bisogna saper ascoltare cosa accade dentro di noi. Il cambiamento in meglio non accadrà per caso: se lo vuoi, devi praticare e impegnarti giorno dopo giorno. Conoscere se stessi è un atto di amore e richiede tutta la tua presenza e il tuo impegno! Quindi non mi rimane che augurarti: buona pratica!

Prima di iniziare la meditazione, come sempre, inizia e chiudi vibrando i mantra: in questo articolo trovi i mantra di apertura, qui i mantra di chiusura.

Meditazione: Laya Yoga Kundalini Mantra

posizione semplicePostura

Siedi in posizione facile con la colonna dritta, se hai necessità usa pure un cuscino o una sedia.

Mudra

Puoi scegliere tra due mudra: o unire le mani al petto nel mudra della Preghiera, oppure poggiare i polsi sulle ginocchia con i palmi in avanti in Gyan Mudra. (In questo articolo trovi come eseguire i mudra.)

Sguardo

Gli occhi sono chiusi e focalizzati verso il punto in mezzo alle sopracciglia (cioè al Terzo occhio).

Il significato del mantra

EK ONG KAAR-(AH):
“Il creatore(Ong) e la creazione (Kaar), sono una cosa sola (Ek)”

SAA TAA NAA MAA-(AH):
è una espansione del mantra Sat Nam: “Vera identità è il tuo nome”

SIRI WHAA-( AH) HE GU-RU:
“grande (Siri) e indescrivibile ( Whaa- He) la sua saggezza ( Gu-Ru)”

Mantra 

Il mantra va vibrato a voce alta ed è:

EK ONG KAAR-(AH)

SAA TAA NAA MAA-(AH)

SIRI WHAA-( AH)

HE GU-RU

Si vibra il mantra in una maniera molto precisa. 

  • Pronunciando EK l’ombelico viene tirato in dentro verso la colonna e si mantiene la contrazione.
  • Su ogni “AH” finale si alza saldamente il diaframma. Il suono “AH” è più il risultato di un forte movimento del diaframma che un suono pronunciato con uno scopo proiettivo.
  • Con il HE GU-RU si rilassa la contrazione dell’ombelico e l’addome, mantenendo la colonna verticale.

Per vibrare bene il mantra e praticare al meglio questa meditazione, può esserti molto utile ascoltare il ritmo giusto con una registrazione del mantra.  Ne esistono di diverse, su diversi CD. Le versioni che di solito uso a lezione sono:

  • Ek Ong Kaar – Laya Yoga (Absorption Into The Sacred Space) di Hansu Jot, dall’album To The Stars and Back
  • Laya Yoga Meditation – loop, di Gurucharan S. Khalsa & Gurusangat Singh, dal CD  Long Ekongkars & Laya Yoga Meditation

Ti segnalo anche questa versione disponibile su Youtube:

Visualizzazione 

Il suono ha una rotazione, con un ritmo di 3 cicli e mezzo. Quando vibri il mantra, immagina l’energia e il suono che salgono a spirale lungo la spina dorsale, come un’elica che gira a destra, in senso orario, come la stessi guardando dalla cima della spina dorsale fino alla base. Comincia a visualizzare dalla base della colonna, concentrandoti sull’energia dall’ombelico. Termina concentrandoti sul punto oltre la testa, verso il Cosmo, mentre vibri le sillabe HE GU-RU del mantra.

Respiro

Non ci sono indicazioni specifiche sul respiro, in quanto la ripetizione stessa del mantra è svolta con un ritmo continuo, senza grosse pause.

Tempo

Pratica la meditazione partendo da 11 minuti, per costruire man mano che pratichi il tempo fino a 31 minuti, al massimo. Pratica questa meditazione per 40-120 giorni di seguito.

Per chiudere

Inspira profondamente per 3 volte, mantenendo la posizione. Tieni l’aria dentro e contrai ano, organi genitali e ombelico da 10 a 20 secondi. Espira rilassando la contrazione.

Commento

“Questo mantra è stato custodito come una gemma segreta: è la chiave per le porte interne del Naad, il regno del suono creativo. Se ascolti il suono del mantra e poi ti concentri sui suoni sottili, ti sentirai assorbito dal dominio illimitato del tuo Sé più elevato.

Il mantra ha una struttura di 3 cicli e mezzo nella sua rotazione. Ogni suono “AH” fa alzare il diaframma, che commuta l’energia di prana e apana nell’area del cuore. Questa trasformazione è un ciclo. I tre cicli e mezzo rappresentano il ritmo della pulsazione della stessa energia kundalini. Ecco perché la kundalini è spesso rappresentata come avvolta su se stessa tre volte e mezzo.

Questo mantra vi porta nel regno più sottile della creatività. Risveglia la forza della kundalini che energizza l’intera Creazione. Risveglia la vostra consapevolezza e fortifica il senso del Corpo Sottile dell’Aura. La pratica della meditazione dà intuito e la capacità di curare. Quando praticate questo kriya seriamente, siate consapevoli e pieni di grazia verso ogni parola che pronunciate. Non ascoltate le parole negative o le ingiurie degli altri.

Sentite che la Volontà infinita e la vostra agiscono insieme. Azioni forti unite al non attaccamento rendono la vita una danza con grande creatività e gratitudine.”

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