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Adi Mantra, kundalini yoga

Nella struttura tipica di una sessione di Kundalini Yoga i mantra rivestono una grande importanza; in particolare i mantra di apertura, chiamati Adi Mantra e Mangala Charan Mantra, aprono ogni esperienza di Kundalini Yoga, sia essa una sequenza di Kriya, un pranayama, una meditazione o tutti questi elementi insieme.

La catena d’oro

Il Kundalini Yoga nasce dallo studio e dalla pratica di tanti yogi nel corso di millenni. La sua trasmissione è avvenuta direttamente da maestro a discepolo, in una relazione di ubbidienza e servizio, uniti a un senso di privilegio e sacralità nel poter accedere alla conoscenza di insegnamenti segreti e preziosi – un’attitudine che si è persa all’interno della nostra visione occidentale dello studio di una disciplina.
Questa trasmissione attraverso il tempo da maestro a discepolo crea, secondo i maestri del Kundalini Yoga, una catena che è chiamata appunto “catena d’oro”: un flusso infinito di trasmissione che supera i limiti dello spazio e del tempo, rendendo gli insegnamenti un qualcosa che arriva dall’infinito e che viene mantenuti eterno attraverso ogni anello di questa catena, di cui ogni praticante e insegnante entra a far parte.

Adi Mantra

Ogni volta che un praticante si siede e canta i mantra specifici per aprire lo spazio dell’esperienza dello yoga, egli entra in collegamento con questa catena, si colloca nel flusso della trasmissione infinita degli insegnamenti e ne è profondamente sostenuto.

Nel Kundalini Yoga questa tradizione è molto importante, al punto che si inizia l’esperienza dello yoga solo dopo aver cantato l’Adi Mantra, che appunto ci connette al potere di trasmissione degli insegnamenti della “catena d’oro”.

Nel canto dell’Adi Mantra si risveglia il senso di umiltà verso gli insegnamenti. La parola namo significa inchinarsi, nello specifico all’energia infinita che anima ogni cosa fuori e dentro di noi, in un’accettazione e riconoscimento di gratitudine che si rinnova e si alimenta ogni volta che ci si prepara alla pratica.
È un momento importante e indispensabile per praticare il Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan: se non si cantano questi mantra non si è in questo specifico spazio energetico.

Come eseguire l’Adi Mantra

Posizione facile

La “posizione facile”,
in cui praticare i mantra iniziali
della sessione di Kundalini Yoga.

1. La posizione del corpo

Ci sediamo a gambe incrociate in sukhasana o “posizione facile”, con la colonna vertebrale ben eretta, il mento abbassato e rientrato.

2. La posizione delle mani: il mudra

Le mani sono giunte nel mudra della preghiera: con i palmi delle mani sono poggiati uno contro l’altro, le dita ben stese, le mani sollevate al centro del petto, la seconda falange dei pollici preme contro lo sterno a livello della quinta o sesta costola.

Questo mudra stimola l’armonia, la neutralità e la ricettività, attraverso un bilanciamento profondo dei due emisferi del cervello, e ci connette al potere del nostro cuore.

3. Focalizzazione degli occhi

Mantenendo questa posizione si chiudono gli occhi focalizzandoli sul “terzo occhio”, il punto di incontro delle sopracciglia, lì dov’è posizionato il sesto chakra, Anja.

Recitazione dell’Adi Mantra

Inspirando ed espirando si recitano le parole del mantra:

Ong Namo
Gurudev Namo

mi inchino( Namo) all’energia creativa (Ong)
mi inchino (Namo) alla saggezza (Guru) sottile ( Dev)

Si può recitarlo sia in un respiro lungo, sia con una brevissima inspirazione prima della seconda parte del mantra.

È molto importante il suono dell’ong che viene creato nelle camere anteriori dei seni nasali e del palato superiore della bocca, così da stimolare la ghiandola pituitaria e l’ipotalamo. La bocca è aperta, così che la cavità del palato può aumentare la risonanza del suono: l’ong ne è fortemente enfatizzato.

L’Adi Mantra si recita per tre volte: la prima lo cantiamo per fissare la vibrazione nelle varie del corpo, la seconda per proiettare internamente la vibrazione, e la terza per connetterci al nostro Sé superiore.

Questo mantra è un invito al nostro Sé più alto a prendere la guida e sostenere il corso dell’esperienza, ricorda alla mente che non è il nostro ego che praticherà o insegnerà il Kundalini Yoga, ci permette di creare uno spazio sacro dentro e fuori di noi, di ascolto sensibile e intuitivo di noi stessi; le vibrazioni che ne derivano sono potenti e ci preparano profondamente per avventurarci nella pratica.

Recitazione del Mangala Charan Mantra

La seconda parte dell’apertura comprende la recitazione facoltativa, sempre per 3 volte, del mantra di protezione:

Aad Gureh Nameh
Jugaad Gureh Nameh
Sat Gureh nameh
Siri guru devh Nameh

Mi inchino ( Nameh) alla saggezza ( Gureh) che era all’inizio ( Aad)
Mi inchino ( Nameh) alla saggezza ( Gureh) che esiste attraverso ogni era( Jugaad)
Mi inchino ( Nameh) alla vera ( Sat ) saggezza (guru)
Mi inchino ( Nameh) alla grande (siri) divina ( Deveh) saggezza ( Gureh)

Questo mantra viene recitato con un tempo di quattro battute e affinché sia efficace quasi non c’è pausa tra una ripetizione e l’altra. È un potente mantra di protezione fisica e psichica, rinforza potentemente il campo elettromagnetico che avvolge il nostro corpo fisico.

Dopo aver recitato completamente le due parti del mantra di apertura siamo pronti per cominciare l’esperienza di Kundalini Yoga, con la pratica iniziale di esercizi di riscaldamento e a seguire la sequenza o Kriya composta da asana specifiche.

 

4 risposte a questo articolo
  1. Sat nam, mi chiamo Rossana Cau e sono un’autodidatta del kundalini yoga. Ho incominciato acquistando il dvd del maestro Ram Rattan Singh, yoga e salute ,e pratico ininterrottamente e con gioia da ormai quasi due anni. Ho anche avuto la fortuna di incontrare Ram Rattan Singh a Cagliari e di seguire un seminario con lui. La vostra iniziativa di formare insegnanti è splendida, ma purtroppo io dalla Sardegna non posso partecipare. Mi chiedevo se in futuro avete in programma di organizzare anche delle classi di preparazione on line, per chi come me è interessato ma impossibilitato a partecipare personalmente. Vi ringrazio per l’attenzione.
    Sat nam. Rossana Cau

    • Sat nam Rossana, complimenti per la costanza nella pratica e soprattutto grazie per averci scritto e per aver condiviso la tua esperienza, invieremo il tuo commento anche a Ram Rattan Singh.
      Un teacher training è un percorso molto impegnativo e una componente importante della formazione è rappresentata anche dalla condivisione diretta degli interi weekend di lezione con gli insegnanti e gli allievi, perciò difficilmente in tempi brevi sarà possibile formare a distanza gli insegnanti. Tuttavia, non è da escludere completamente questa possibilità.
      Di certo i video sono un prezioso aiuto per la pratica individuale e per colmare le distanze geografiche. Nel 2015 proporremo senza dubbio nuovi video corsi su questo sito, come è stato fatto per il video training “Ritrovare il Maestro Interiore e anche con nuove modalità. Una novità arriverà proprio in questo mese di gennaio, ne parleremo presto! Grazie ancora e buon anno.

    • Sat Nam Rossana Cau , mi chiamo Angela Azara il mio nome spirituale è Abhaidev Kaur, sono Sarda come te e ci tenevo ad informarti che per diventare insegnante certificata KRI puoi rivolgerti al centro Yoga Padma di Nuoro. ” Che il sole ti illumini sempre ” Sat Nam

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