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Peter Wohlleben, La vita segreta degli alberi, Macro Edizioni, Cesena 2020, con foto a colori

Ecco sì:«foto a colori» che hai appena letto è un aspetto importante del libro presentato. In mezzo alle parole troverai infatti molte e belle immagini di alberi, arbusti, frutti, fiori, muschio… e una coccinella. E sì, perché l’autore delle foto – e del libro – ha scritto anche La vita segreta degli animali ovviamente, per l’editore Macro. Titolo uguale, soggetto diverso.

La magia degli alberi

         In realtà per la vita delle piante si sarebbe potuta usare anche la parola «fiaba», perché sembra veramente di leggere una favola, o anche un libro di fantascienza! Funghi come cavi in fibra ottica di Internet; alberi che comunicano anche se sono concorrenti; alberi esteti che «organizzano» le loro forme secondo regole che non garantiscano solo la stabilità ma anche la bellezza; mimose che pensano e ricordano; alberi che gridano la loro sete – a ultrasuoni – anche per avvertire tutti che le scorte idriche si stanno esaurendo; alberi che sanno come produrre e usare l’insetticida; la radice come luogo del cervello delle piante eccetera; di scoperta in scoperta si giunge alla fine delle pagine come se avessimo viaggiato in un mondo fantastico.

Invece non è fanta-scienza, ma real-scienza: il libro è ricco di note bibliografiche, sitografia, ricercatori e ricercatrici di cui si riportano studi, lavori, articoli che stanno lì a testimoniare,così – tra l’altro – non potremo più dire: «Io non lo sapevo…».

Come rispettare gli alberi

Ora lo so. Ora sappiamo che sarebbe meglio non fare molte delle cose che comunemente, e senza pensarci troppo, facciamo agli alberi, alle piante e al «verde» in generale. Qualche esempio?

  • le monocolture sono sbagliate. Le piante diventano quasi sordomute, non comunicano più né sopra né sotto il suolo e diventano preda degli insetti;
  • l’agricoltura deve essere biologica, biodinamica e sinergica; non spostare gli alberi, non «rimboschire», perché non conosciamo abbastanza di come si crea un bosco: «Con i rimboschimenti […] gli abeti e i pini sono stati portati anche in territori in cui per natura non erano affatto di casa. E qui la maggior parte delle specie forestiere va incontro a grossi problemi». si legge a p. 236;
  • non ripulire, togliendo i tronchi caduti: «[…] un quinto di tutte le specie animali e vegetali dipende per la sopravvivenza dal legno morto, ovvero circa seimila specie finora conosciute. […] A volte il legno è di utilità immediata anche per gli alberi: il tronco caduto a terra può fungere da culla per i suoi stessi figli. Le plantule di abete rosso, ad esempio, germogliano particolarmente bene sul corpo morto dei propri genitori», riporta p. 146.
  • non abbattere gli alberi: nel Parco della Foresta bavarese l’albero più antico è stato spruzzato con insetticida per poterlo studiare più facilmente; l’albero – 600 anni di età, 52 m di altezza, 2 m di diametro – ospitava (solo nella corona) 2041 animali caduti a terra stecchiti dal piretro. Di 257 diverse specie… (p. 142).
  • alberi in città: «belli» solo per noi che ci viviamo. La loro vita è davvero difficile, e si può intuire il perché. Il sottosuolo cittadino è un groviglio di tubature (oltreché di fondamenta delle nostre case) per soddisfare le energivore esigenze di noi abitanti. Ma anche le radici degli alberi corrono sottoterra, e se entrano in conflitto con i tubi sono i primi a pagare, col taglio delle radici prima e poi – se non basta – con l’abbattimento. Oppure l’albero ci pensa da solo a togliersi di mezzo: dopo il taglio delle «sole» radici che interferiscono con i tubi la pianta si ammala e dopo anni sarà abbattuto comunque perché «pericoloso». E’ possibile leggere queste e altre tristi storie nel capitolo dal titolo eloquente: “Bambini di strada”, a partire da p. 183.
  • non illuminare tutto di notte, perché anche gli alberi e le piante hanno bisogno di dormire al buio. Proprio come noi – anche se ci ostiniamo a non accorgercene – se restano illuminati costantemente (di giorno dalla luce del sole, di notte da quella dei lampioni) finiscono per ammalarsi e morire. Idem se la temperatura è costante (come per le piante in appartamento o in serra). «E non c’è albero originario delle foreste mitteleuropee che possa sopravvivere all’estate perpetua», p. 240;

*       gli alberi non sono capelli! Non è così vero che per vitalizzare i boschi occorra rigenerarli tagliando gli alberi vecchi! Un albero di 120 anni è appena uscito dall’età scolare e «vecchio» non significa né debole né cagionevole, anzi studi scientifici dimostrano che cresca più in freta e sia vigoroso e produttivo (p. 108), e che una lenta crescita giovanile è il presupposto per una lunga vecchiaia (p. 41).

Diritti e dignità di alberi e piante

         La Germania (Colonia) e la Svizzera fanno già qualcosa per gli alberi. Più di qualcosa: la costituzione svizzera stabilisce che «nel contatto con gli animali, con le piante e con altri organismi si tenga conto della dignità della creatura». Dignità delle piante, capito? Così in Svizzera non si possono recidere i fiori lungo un sentiero senza un motivo ragionevole.

         L’autore di questo libro – per par suo – si dichiara «totalmente favorevole all’abbattimento del confine morale fra animali e piante», p. 259. E io dichiaro che dopo l’importante «vecchio» libro, Diritti animali, obblighi umani mi aspetto Diritti vegetali, e subito dopo Vita segreta delle pietre (e non scherzo. E non è ironico. Già i Nativi le considerano esseri viventi).

Ma naturalmente libri solo in carta riciclata/certificata come questo, vero?

Un abbraccio


La vita segreta degli alberi

Disponibile anche in versione e-book e dvd. Lo trovi su Gruppo Macro

Scritto da
Inizia a praticare yoga nel 1979 a Milano, la sua città natale; nel 1985 si trasferisce a Torino per frequentare la scuola di formazione triennale per insegnanti dell’Istituto Kuvalayananda, dove studia con insegnanti italiani e indiani e si diploma nel 1987. Co-fondatrice dell'Isyco (Istituto per lo Studio dello Yoga e delle Culture Orientali) di Torino, Cinzia è formatrice di insegnanti di yoga, oltre a insegnare in corsi per principianti, esperti e per la terza età. Ha pubblicato libri di yoga e di stile di vita yogico, oltre a numerosi articoli.

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