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I tre granthi

Che cosa sono i tre granthi, i tre nodi che impediscono la risalita dell’energia kundalini? Il concetto di granthi è strettamente legato a quello di bandha, ai chakra e al percorso del prana lungo le nadi.

La risalita dell’energia kundalini

La visione dell’essere umano nello yoga ci insegna che ognuno di noi possiede dentro di sé un seme di consapevolezza chiamato Kundalini. Questa energia riposa addormentata alla base della colonna vertebrale, nel luogo in cui gli yogi collocano il primo chakra: Muladhara, il chakra della radice.
Pratiche yogiche come il Kundalini Yoga, mirano a risvegliare questa energia sottile per spingerla a risalire lungo la colonna vertebrale, nel canale energetico principale, chiamato Shushumna.

Nel suo risveglio e risalita verso l’alto la Kundalini deve superare tre nodi, chiamati anche cancelli, o granthi in gergo yogico.

Questi nodi sono impedimenti alla sua risalita e richiedono un salto di consapevolezza per essere sciolti: sono dei salti universali, validi per ognuno di noi, e ogni nodo prima di essere aperto è collegato ad uno stato di manifestazione di parti di noi più limitate.

Quando questi nodi si sciolgono e la Kundalini risale, possiamo accedere al nostro potenziale di saggezza, di conoscenza e di luce: la nostra consapevolezza infinita.


Kundalini Energia Divina, di Cyndi Dale, Macro Edizioni

Letture: Kundalini Energia Divina, di Cyndi Dale

Con una scrittura semplice ma profonda, Kundalini Energia Divina sa raccontare e spiegare il mistero e l’importanza della kundalini anche ai meno esperti, a chi ancora non ha intrapreso un percorso di consapevolezza. È un libro che può aiutare tutti, principianti e non, a fare chiarezza su questo tema e diventare più consapevoli di chi siamo davvero.


 

Granthi, chakra e bandha

Ogni nodo o granthi è associato a dei chakra che ne governano la qualità evolutiva, sia nel negativo che nel positivo, e a delle contrazioni o chiusure fisiche, energetiche e psichiche, i bandha. I bandha agiscono direttamente sui granthi per sbloccarli e far fluire di conseguenza l’energia Kundalini verso l’alto.

  1. il primo salto è il Nodo di Brahman e si trova nell’area del primo chakra o Muladhara, la sua apertura è favorita dalla chiusura della radice o Mulabandha.
  2. il secondo o Nodo di Vishnu è nel chakra del cuore, Anahata, ed è risvegliato dalla chiusura del plesso solare o Uddijana Bandha.
  3. il terzo, il Nodo di Shiva, è nel punto tra le sopracciglia, il sesto chakra Ajna, stimolato ad aprirsi da Jalandhara bandha.

Primo nodo o Brahman Granthi

Con l’aiuto della chiusura della radice o Mulabandha (la contrazione del perineo, degli organi genitali e della parte bassa dell’addome) stimoliamo il risveglio della Kundalini e il suo attraversamento e scioglimento del primo nodo.

Quando ciò avviene, si inizia a liberarsi dall’attaccamento alle sensazioni, ai piaceri fisici, agli oggetti materiali. Si supera lo stato di egoismo eccessivo e di totale attenzione ai propri bisogni, per entrare in una nuova relazione con i sensi e le sensazioni.

Prima di attraversare questo nodo la mente è distratta dalle sensazioni ed è difficile rimanere fermi e meditare. Sciogliendo questo nodo ci liberiamo dall’attaccamento, dall’ignoranza, dalla negatività e dall’inerzia.

Vishnu GranthiSecondo Nodo o Vishnu Granthi

Seguendo il suo percorso la kundalini, dopo aver penetrato il primo cancello, incontra il secondo nodo, Vishnu Granthi, collocato all’altezza del plesso solare. Qui con l’aiuto di Uddiyana Bandha (la contrazione del plesso solare) può innalzarsi verso il chakra del cuore.

Quando questo nodo è chiuso si cerca di stabilire la propria identità attraverso un forte attaccamento ai rapporti, sia con persone ma anche con visioni psichiche interne. L’energia che lo governa è passione e ambizione.

Appena la kundalini supera questo nodo, ci si apre a un legame più espanso con il mondo, si entra in uno stato di compassione, in un vivo desiderio di dedicarsi all’umanità sofferente, si entra in uno stato del cuore di leggerezza e pace.

Shiva GranthiTerzo Nodo o Shiva Granthi.

Nel terzo granthi, o Nodo di Shiva, la kundalini sta arrivando alla fine del suo viaggio. Questo granthi agisce nella regione del sesto centro energetico o Ajna chakra, che è localizzato tra le due sopracciglia, il cosiddetto “terzo occhio”. La chiusura che aiuta ad aprire questo nodo è la chiusura del collo o Jalandhara bandha.

Nel punto del terzo occhio si uniscono i tre canali energetici più importanti che trasportano l’energia pranica nelle due polarità di base: in ida scorre quella negativa, in pingala quella positiva e in sushumna scorre la kundalini. Nell’incontro di queste energie il praticante diventa veggente, conoscitore di passato, presente e futuro. Il rischio è di compiacersi e di restare attaccato a queste facoltà intuitive, a questa apertura ai poteri.

Quando il nodo si scioglie ci porta oltre il senso del tempo, proprio perché si è in grado di vedere il passato, il presente e il futuro, ma senza compiacimento egoisticco.

A tale granthi è necessario abbandonare il senso dell’io individuale per giungere ad ulteriori progressi spirituali; solo se la kundalini supera questo nodo può procedere nella beatitudine eterna.


Il Risveglio della Kundalini, di Lothar-Ruediger LuetgeLetture: Il Risveglio della Kundalini, di Lothar-Ruediger Luetge

Lo Yoga Kundalini è il sentiero per sperimentare il risveglio dell’energia creatrice“addormentata”dentro di noi, arrotolata come un serpente, alla base della colonna vertebrale. Il Risveglio della Kundalini ripercorre i fondamenti teorici, noti ormai da tempo, dello Yoga Kundalini e li collega agli insegnamenti pratici di Yogi Bhajan.

 

 

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