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Gyan mudra, il gesto della conoscenza

Gyan Mudra è chiamato anche “gesto della conoscenza” o “della consapevolezza” ed è uno dei più importanti mudra usati nella meditazione, tanto da essere ormai una sorta di “simbolo” dello yoga anche nella cultura popolare.

Praticare Gyan Mudra rende lucida la mente, favorisce il rilassamento ed è un buon rimedio per alleviare gli stati di tensione e di disordine, per combattere la depressione e per risollevare l’umore.

Come si esegue Gyan Mudra

Come si fa Gyan Mudra

  • Siedi in una posizione meditativa comoda, per esempio Sukhasana, la posizione facile.
  • Unisci delicatamente le punte di pollice e indice; le altre tre dita restano libere e allungate.
  • Pollice e indice sono diretti in avanti, le altre tre dita indicano verso l’alto.
  • Metti le mani sulle ginocchia, con i palmi rivolti verso l’alto

Jnana Mudra e Chin Mudra

Ti capiterà di trovare indicato questo mudra con altri nomi. Se Gyan Mudra viene eseguito tenendo i palmi verso il basso, prende il nome di Chin Mudra; quando invece i palmi sono rivolti verso l’alto, mentre il dorso delle mani poggia sulle ginocchia, prende il nome di Jnana Mudra.

Variante: la posizione di pollice e indice

Abbiamo visto come praticare Gyan Mudra in modo che pollice e indice si tocchino a livello della punta, formando un cerchio. Esiste però una variante in cui il pollice è poggiato sopra il dito indice, che è piegato in modo da toccare la base interna del pollice: questa variante si chiama Gyan Mudra attivo, lo si usa in pranayama potenti o esercizi particolari ed è bene applicare questo mudra con attenzione e cura, solo se indicato dagli insegnamenti che stai seguendo.

Entrambe le versioni sono ugualmente efficaci.

Gyan Mudra sbagliatoOccorre però fare attenzione a un errore che purtroppo a volte si può incontrare nelle foto di yoga e meditazione generiche e “maldestre”, mal ricercate – o persino in alcuni corsi di yoga. Se pollice e indice si sovrappongono in Gyan o Chin mudra, il pollice poggia sempre sopra l’indice e non viceversa: l’indice non poggia mai sul pollice.

Come mai? Così lo spiega Swami Satyananda Saraswati nel libro Asana Pranayama Mudra Bandha:

“L’indice rappresenta la coscienza individuale, jivatma, mentre il pollice simbolizza la coscienza suprema. In Gyan e Chin mudra l’individuo (l’indice) si inchina alla coscienza suprema (il pollice), riconoscendo il suo insuperabile potere. L’indice, tuttavia, tocca il pollice, simboleggiando l’unione finale delle due esperienze e il culmine dello yoga.”


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