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Siri Sat Kaur, nome spirituale di Alessia Tanzi, è insegnante di Kundalini Yoga e ideatrice di programmi di Yoga Coaching® per le aziende.
Il suo sito è: www.yoga-coaching.org

→ Quando hai conosciuto lo yoga?  

La mia iniziazione allo yoga è stata molto leggera e naturale! Era il 1998, vivevo a Parigi, dopo 3 anni di lavoro per una società di consulenza (avevo 28 anni) mi ero già iscritta a un dottorato con tanti dubbi sul mio futuro e “casualmente” ho incontrato Paola, fresca di Teacher Training, che è diventata la mia prima insegnante di yoga. Facevamo delle belle lezioni individuali a casa sua e poi andavamo a fare qualche vasca in piscina e un caffè in Rue Montorgueil…

Come hai compiuto la scelta di frequentare una scuola di formazione e diventare insegnante di yoga?

Tanti anni dopo, lo Yoga era la sola disciplina che mi nutriva nel profondo, ma ahimè la mia vita di continui spostamenti non mi permetteva di seguire le classi settimanali con regolarità, quindi mi sono detta: “un teacher training mi permetterà di continuare a praticare, ma con corsi più intensivi e meno frequenti, è quello che fa per me”. Ho aperto lo Yoga Journal e ho trovato subito un’inserzione: “Teacher Training Kundalini Yoga, Bologna e Milano”. Vivevo tra Bologna e Milano quindi mi è parso subito perfetto. Cos’è il Kundalini Yoga? Nessuna idea. Ma non importa, mi iscrivo! E così è andata. Il primo week end di teacher training è stata anche la mia prima lezione di Kundalini Yoga.

Che tipo di formazione hai seguito? 

Dopo 10 anni di pratica prima con Paola La Falce insegnante della scuola di Sivananda e poi con la bravissima Paola Ciabotti, allieva di Gabriella Cella, ho seguito il Teacher Training di Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan, primo e secondo livello (circa tre anni di studi) e oggi pratico e insegno il Kundalini Yoga e continuo a seguire gli insegnamenti del Maestro Shiv Charan Singh.

Siri Sat KaurSeguire il corso di formazione per insegnanti ha influito sulla tua pratica personale dello yoga? 

Come ha cambiato la tua relazione con lo yoga “sul tappetino”? 

Solo a quel punto lo yoga è diventato a pieno titolo parte della mia quotidianità, visto che ho cominciato a praticarlo quotidianamente.

È diventato non tanto un piacere cui mi dedicavo quando me ne concedevo il tempo, quanto una sorta di funzione fisiologica, che mi permetteva di vivere ogni giorno ad un livello di consapevolezza più profondo.

Quali effetti hanno avuto gli studi e l’attività da insegnante di yoga sul tuo stile di vita, sulla tua esperienza “fuori dal tappetino”? 

Il Kundalini Yoga è un’esperienza travolgente. Di cui poi non ho più saputo fare a meno. La mia vita ha cominciato ad avere più sapore. Ho saputo tagliare con situazioni non positive per me (e ho avuto la forza per farlo con grazia) e costruirmi, passo dopo passo, condizioni più fiorenti e appaganti, per me e per le persone che mi circondano. Sono diventata più forte, più determinata, ma anche più leggera e flessibile.

Ho il privilegio di trasmetterlo ad altri con le modalità non “tradizionali” che mi appartengono e che mi sono “inventata”, per aprire a queste discipline soprattutto chi non si sarebbe mai iscritto a un corso di yoga, o che comunque non ne ha il tempo. Non è stato banale, ci vuole coraggio, ma è importante. Ognuno ha la propria energia, coltivarla ed esprimerla diventa una ricchezza, per sé e per gli altri.

C’è un messaggio o un incoraggiamento che vorresti dare a chi sta pensando di intraprendere questo percorso? 

Iscrivetevi!! Poi il resto è vita.

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