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Diventare Insegnante: Giulia Coliola

Giulia Coliola, è insegnante di danza dall’esperienza pluridecennale e, dal 2011, insegnante di Hatha Yoga formatasi nel metodo Jyotim.
→ Quando hai conosciuto lo yoga?  

Ho iniziato a praticare yoga nel 2004 con il maestro (Jyotim) Fulvio Nanni presso l’associazione Atman di Forlimpopoli. La mia scelta è nata in seguito ad alcuni disagi fisici che non mi permettevano di vivere libera dai dolori. Solo dopo tre mesi di pratica ho potuto notare che i dolori svanivano, potendo così ritrovare la gioia di muovermi.

Come hai compiuto la scelta di frequentare una scuola di formazione e diventare insegnante di yoga?

Insegno danza classica e danza contemporanea da 35 anni. Il mio maestro di yoga, dopo una mia richiesta di approfondire la pratica, mi ha consigliato di iniziare un corso di formazione insegnanti di yoga indicandomi il corso del maestro Renato Turla presso l’associazione Jyotim, dove ho preso il diploma nel 2011.

Che tipo di formazione hai seguito? 

Il metodo Jyotim porta a una pratica attenta, che rimette in discussione il proprio “sapere” e a una messa in discussione delle proprie convinzioni. Si basa sul riconoscimento dei particolari che non si esauriscono mai e a una pratica sempre più sottile.

“L’azione crea scioltezza psichica: c’è tempo per la verifica (come appoggia il piede, come si muove l’anca destra, come tende la gamba sinistra…ecc), c’è un tempo per ascoltare e uno per osservare!! L’asana è la forma materializzata del pensiero… è la penetrazione dello spirito nella materia. Se ci identifichiamo con il corpo allora è bene indagarlo per poterlo conoscere sempre meglio. Finché ci si rifiuta dal percepire le sottigliezze insite nell’asana, il praticante si perde in una molteplicità di pensieri. La mente così offuscata non vede il reale movimento delle cose. Nasce allora una più grande resistenza interna che vuole opporsi alla scoperta di nuovi spazi. La pratica, al contrario, deve essere una fucina di rivelazioni. Il nostro essere viene così addestrato a sviluppare un candidato verso il senso dell’ “intuizione”, un candidato che si prende gioco degli eccessi dell’intellettualità e delle troppe parole. Sbarazzarsi dell’“ostacolo” è il modo migliore per assistere al cambiamento, non si tratta di acquisire nuove conoscenze ma di sottrarsi all’“ignoranza”.

L’azione è “trasformazione”, è progresso nella percezione, è passare da una certezza all’altra fino ad arrivare all’immobilità del pensiero.

Anche questo è “Relax”…un grande Relax!!!”

(M° Renato Turla)

L’Associazione Jyotim è stata fondata nel 1991 da Dona Holleman e Renato Turla. Il termine “Jyotim” significa “luminosità” in riferimento ad una frase tratta dai Sutras di Patanjali, l’antico testo di yoga, che tradotta da Sanscrito dice che “la mente diventa salda quando è serena e luminosa”.

Giulia Coliola insegnante di yoga

Seguire il corso di formazione per insegnanti ha influito sulla tua pratica personale dello yoga? Come ha cambiato la tua relazione con lo yoga “sul tappetino”? 

L’insegnamento più importante è di mantenermi costantemente umile e curiosa rispetto alla pratica. La gioia di scoprire l’asana ogni volta come se fosse la prima.

Quali effetti hanno avuto gli studi e l’attività da insegnante di yoga sul tuo stile di vita, sulla tua esperienza “fuori dal tappetino”? 

Subito, uno stato fisico di benessere che mi ha reso più energica, rinforzando e rigenerando il corpo, dando tono ed elasticità. Poi, mi sono sentita più serena e creativa tanto da allargare la sfera delle attività e delle amicizie. Mi sono resa conto che gli insegnamenti della pratica sul tappetino è una scuola di vita.

C’è un messaggio o un incoraggiamento che vorresti dare a chi sta pensando di intraprendere questo percorso? 

“Fallo!!!” è la prima cosa che direi. Praticare yoga è un bellissimo viaggio che non ha mai fine e porta sempre alla scoperta di cose nuove e a migliorarsi.

In realtà, racconto la mia esperienza positiva e raccomando sempre che, alla base, deve piacere. In questo modo i risultati sono certi.

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