Corso di Danza del Ventre a Cesena

Laboratorio coreografico e creativo di danza del ventre

Il corso, pensato come un laboratorio creativo, ha l’obiettivo di trasferire conoscenze e competenze tecniche, in abbinamento ad uno studio sul movimento, ed allo stesso tempo di rendere le allieve consapevoli della libertà espressiva e stimolarle nella ricerca di un proprio linguaggio personale.

La partecipazione al Laboratorio offre, a chi lo desidera, la possibilità di prendere parte a rappresentazioni e spettacoli teatrali al termine di ogni modulo e dell’anno accademico, in collaborazione con musicisti e attori.

Struttura e Calendario

Livello I – base*

MODULO 1, Ottobre – Dicembre 2020

Una finestra aperta sul cielo – Tecnica base, combinazioni coreografiche e accenni di improvvisazione:

  • Domenica 4 ottobre, ore 09.00 – 10.15 (75 minuti);
  • Domenica 18 ottobre, ore 09.00 – 10.15 (75 minuti);
  • Sabato 31 ottobre, ore 14.30 – 15.45 (75 minuti);
  • Domenica 8 novembre, ore 09.00 – 10.15 (75 minuti);
  • Giovedì 19 novembre, ore 20.00 – 21.00 (60 minuti);
  • Domenica 29 novembre, ore 09.00 – 10.15 (75 minuti);
  • Giovedì 3 dicembre, ore 20.00 – 21.00 (60 minuti);
  • Domenica 13 dicembre, ore 09.00 – 10.15 (75 minuti).

MODULO 2, Gennaio – Marzo 2021 (seguirà calendario)

Nel cuore della musica medio orientale – Introduzione ai ritmi arabi ed al drum solo.

MODULO 3, Aprile – Maggio 2021 (seguirà calendario)

L’anima vola – Introduzione alla danza con il velo.

*E’ previsto un appuntamento open, nella giornata di domenica 27 settembre, ore 09.00 – 10.15 (75 minuti), cui si potrà accedere esclusivamente previa prenotazione, per ragioni organizzative. 


Livello II – Intermedio *

MODULO 1, da Ottobre a Dicembre 2020

Raqs Sharqi, lo stile classico egiziano (con focus su Mejancé e gli stili che lo compongono):

  • Domenica 4 ottobre, ore 10.30 – 12.15 (105 minuti);
  • Domenica 18 ottobre, ore 10.30 – 12.15 (105 minuti);
  • Sabato 31 ottobre, ore 16.00 – 17.45 (105 minuti);
  • Domenica 8 novembre, ore 10.30 – 12.15 (105 minuti);
  • Giovedì 19 novembre, ore 21.15 – 22.15 (60 minuti);
  • Domenica 29 novembre, ore 10.30 – 12.15 (105 minuti);
  • Giovedì 3 dicembre, ore 21.15 – 22.15 (60 minuti);
  • Domenica 13 dicembre, ore 10.30 – 12.15 (105 minuti).

MODULO 2, da Gennaio a Marzo 2021

Baladi, ovvero la danza “del mio paese”.

MODULO 3, da Aprile a Maggio 2021

Tra sogno e realtà – Danza del ventre lirica con il doppio velo.

*E’ previsto un appuntamento open, nella giornata di domenica 27 settembre, ore 10.30 – 12.15 (105 minuti), cui si potrà accedere esclusivamente previa prenotazione, per ragioni organizzative.


La danza del ventre

Sulla danza del ventre si sente e si legge tanto. Che è la forma di danza più antica del mondo e affonda le proprie radici nei rituali preistorici collegati al mistero della creazione e della fertilità. Certamente, si trattava di una danza molto diversa da quella che conosciamo oggi attraverso le immagini patinate della moda, della pubblicità e della televisione. Una danza di civiltà in cui il ventre non era mercificato oppure maltratto e negato, ma rappresentava il simbolo sacro della madre e della terra, della vita che si rigenera, si ripete ciclicamente e non ha fine con la morte. Una danza che era celebrazione dell’esistenza stessa e della connessione cosmica. Quella stessa danza arcaica, rispondente al bisogno umano di sacro e di spiritualità, incredibilmente e meravigliosamente “riesce a parlare a ogni donna di oggi, come se fosse stata creata per lei e per il suo tempo: è cioè un’arte presente, viva e necessaria” (Maria Strova, Il Linguaggio segreto della danza del ventre, Macro Edizioni). E, aggiungerei, a ogni uomo, perché la sete di divino non è per nulla prerogativa femminile, ma appartiene alla sostanza profonda di tutti gli esseri umani.

Insegnante: Amira / Claudia TurroniInsegnante: Amira / Claudia Turroni

Claudia Turroni, in arte Amira, è una danzatrice e insegnante di danza del ventre. Inizia il proprio percorso di studi nel 2006. Dopo essersi formata con l’insegnante italiana Sahira, approfondisce lo studio di questa disciplina attraverso stage e seminari con docenti internazionali, tra cui Sabuha Shannaz, Yasmin Nammu, Zaza Hassan e Sonia Ochoa.

Nel 2011 inizia ad insegnare in maniera indipendente ed intraprende un percorso di studi e ricerca che la porterà a sviluppare una metodologia di lavoro personale, frutto di una indagine condotta sulle origini e sugli aspetti filosofici sottesi a questa danza. Tale metodo è improntato alla fusione tra corpo fisico e sfera mentale e spirituale ed esprime un’estetica che si manifesta mediante l’unione dell’ambito sensoriale ed emotivo alla tecnica.

Dal 2013, attraverso la collaborazione con Claudia Stambazzi (percussionista, flautista e cantante) e con svariati gruppi musicali, tra cui Sottalpaco e Artenovecento, sperimenta contaminazioni tra danza araba espressiva, danze folcloristiche e danza del ventre lirica.

Nello stesso anno avvia una collaborazione con diversi attori e realtà teatrali, tra cui Niko Di Felice, e, successivamente, Anna Benedetta San Filippo e la Compagnia Fuori Scena, che diverrà il tratto caratteristico delle sue produzioni artistiche.

È ideatrice, coreografa e drammaturga dei propri spettacoli che, mescolando danza e linguaggio teatrale e poetico, volgono con delicatezza lo sguardo al mondo femminile e al tema dell’anima (Da Lilith in poi, These boots are made for walking, Nel paese delle meraviglie, Così danzò Sheherazade, Donne Violate e Nel Ventre – Omaggio in danza alla “pittora” Artemisia Gentileschi) ed hanno spesso ottenuto riconoscimenti pubblici e l’inserimento all’interno di rassegne.