Martedì
20:20 - 21:20
Danza del Ventre - principianti
21:20 - 22:50
Danza del Ventre - avanzati

Tutte le attività del Centro sono riservate ai soci dell'associazione Le Vie del Dharma.

Per informazioni e iscrizioni:

Corso di Danza del Ventre a Cesena

Danza del Ventre

Ogni martedì dalle 20:20 alle 21:20 (principianti) e dalle 21:20 alle 22:50 (avanzati)*

Fermiamoci, cingiamo la vita, sciogliamo i capelli, respiriamo profondamente e abbandoniamoci al piacere del ritmo. Questo è l’ingresso simbolico in uno spazio connesso con la nostra interiorità, in cui il dominio della mente sul corpo si allenta e perde vigore. Lavoreremo insieme al ripristino della mobilità del bacino e all’abbassamento del centro di equilibrio dalla sommità della struttura verso la spirale dell’ombelico e verso terra, per ritrovare nella terra stessa sostegno e sicurezza. Con il movimento stimoleremo la memoria ancestrale e la saggezza intrinseca del corpo fino a creare uno stato di quiete della mente, che consente l’apertura all’emozione. È un corso per tutti e per tutte le età: non esistono un corpo o un’età giusta, ma un corpo e una età che tendono alla vitalità e uno spirito che ascolta, sente e desidera.

Le lezioni di danza del ventre sono articolate in un momento iniziale di rilassamento e respirazione profonda a terra, cui segue un lavoro preparatorio, di riscaldamento e di presa di consapevolezza della relazione del corpo con lo spazio.

Il cuore dell’insegnamento è costituito dallo studio della tecnica, in integrazione con l’espressività, a partire dai passi singoli fino alle combinazioni e transizioni più complesse. Particolare attenzione viene riservata all’esperienza dell’improvvisazione, come momento di apertura al qui ed ora, che consente di allontanarsi dall’esecuzione meccanica dei movimenti, liberare l’immaginazione e dare voce alla danza che abita in noi.

Grande importanza riveste l’atmosfera delle lezioni, che riflette una collaborazione, una solidarietà e una complicità autentica. Ogni allieva o allievo viene supportata/o, valorizzata/o nelle proprie peculiarità e incoraggiata/o con dolcezza ad intraprendere il proprio personale percorso di crescita attraverso un approccio di insegnamento personalizzato e la possibilità di prendere parte a spettacoli teatrali.

La danza del ventre

Sulla danza del ventre si sente e si legge tanto. Che è la forma di danza più antica del mondo e affonda le proprie radici nei rituali preistorici collegati al mistero della creazione e della fertilità. Certamente, si trattava di una danza molto diversa da quella che conosciamo oggi attraverso le immagini patinate della moda, della pubblicità e della televisione. Una danza di civiltà in cui il ventre non era mercificato oppure maltratto e negato, ma rappresentava il simbolo sacro della madre e della terra, della vita che si rigenera, si ripete ciclicamente e non ha fine con la morte. Una danza che era celebrazione dell’esistenza stessa e della connessione cosmica. Quella stessa danza arcaica, rispondente al bisogno umano di sacro e di spiritualità, incredibilmente e meravigliosamente “riesce a parlare a ogni donna di oggi, come se fosse stata creata per lei e per il suo tempo: è cioè un’arte presente, viva e necessaria” (Maria Strova, Il Linguaggio segreto della danza del ventre, Macro Edizioni). E, aggiungerei, a ogni uomo, perché la sete di divino non è per nulla prerogativa femminile, ma appartiene alla sostanza profonda di tutti gli esseri umani.

* Gli orari potrebbero essere soggetti a modifiche

Insegnante: Amira / Claudia TurroniInsegnante: Amira / Claudia Turroni

Claudia Turroni, in arte Amira, è una danzatrice e insegnante di danza del ventre. Inizia il proprio percorso di studi nel 2006. Dopo essersi formata con l’insegnante italiana Sahira, approfondisce lo studio di questa disciplina attraverso stage e seminari con docenti internazionali, tra cui Sabuha Shannaz, Yasmin Nammu, Zaza Hassan e Sonia Ochoa.

Nel 2011 inizia ad insegnare in maniera indipendente ed intraprende un percorso di studi e ricerca che la porterà a sviluppare una metodologia di lavoro personale, frutto di una indagine condotta sulle origini e sugli aspetti filosofici sottesi a questa danza. Tale metodo è improntato alla fusione tra corpo fisico e sfera mentale e spirituale ed esprime un’estetica che si manifesta mediante l’unione dell’ambito sensoriale ed emotivo alla tecnica.

Dal 2013, attraverso la collaborazione con Claudia Stambazzi (percussionista, flautista e cantante) e con svariati gruppi musicali, tra cui Sottalpaco e Artenovecento, sperimenta contaminazioni tra danza araba espressiva, danze folcloristiche e danza del ventre lirica.

Nello stesso anno avvia una collaborazione con diversi attori e realtà teatrali, tra cui Niko Di Felice, e, successivamente, Anna Benedetta San Filippo e la Compagnia Fuori Scena, che diverrà il tratto caratteristico delle sue produzioni artistiche.

È ideatrice, coreografa e drammaturga dei propri spettacoli che, mescolando danza e linguaggio teatrale e poetico, volgono con delicatezza lo sguardo al mondo femminile e al tema dell’anima (Da Lilith in poi, These boots are made for walking, Nel paese delle meraviglie, Così danzò Sheherazade, Donne Violate e Nel Ventre – Omaggio in danza alla “pittora” Artemisia Gentileschi) ed hanno spesso ottenuto riconoscimenti pubblici e l’inserimento all’interno di rassegne.