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Come, dove e quando fare Ashtanga Yoga

Quando praticare yoga, con quale frequenza e in che luogo? In questo nuovo appuntamento con la nostra introduzione all’Ashtanga Yoga vogliamo rispondere a una delle prime domande che si affacciano alla mente del praticante che vuole fare dello yoga una pratica regolare e costante.

Fare Ashtanga Yoga: come e quando?

La pratica dell’Ashtanga Vinyasa Yoga dovrebbe farsi

  • quotidianamente,
  • preferibilmente al mattino presto, prima di dedicarsi agli impegni quotidiani,
  • a stomaco vuoto,
  • indossando indumenti comodi e adatti al variare della temperatura corporea,
  • in un luogo pulito, caldo e ben arieggiato,
  • su una superficie piana, che offra la necessaria stabilità e non sia quindi sdrucciolevole.

Una volta appresi i fondamenti della pratica sotto la guida di un insegnante esperto, una persona può cominciare a dedicarsi alla pratica individuale quotidiana.

Di solito, la pratica quotidiana di un praticante esperto dura in media un paio d’ore, ma nel caso in cui si disponesse di un tempo più breve si potrebbe anche praticare per un’ora o anche per mezz’ora al giorno, eseguendo anche forme abbreviate della sequenza. L’importante è praticare yoga con costanza, non importa se per un tempo più breve della norma, o anche eseguendo varianti di determinati asana, allo stesso tempo cercando però di tornare a praticarli nella loro forma “regolare” non appena ciò diventi (nuovamente) possibile.

Secondo la tradizione dell’Ashtanga Yoga, non si pratica di sabato. Questo giorno di riposo serve anche per non sviluppare un eccessivo attaccamento alla pratica. Inoltre, non si pratica nei giorni di novilunio e plenilunio per via della qualità e quantità di energia presente in ognuna di queste fasi.

Le donne non dovrebbero praticare durante i primi tre giorni del ciclo mestruale, o anche più a lungo in caso di ciclo abbondante. Ciò è dovuto al fatto che la pratica dell’Ashtanga Vinyasa Yoga include l’uso dei bandha e la loro azione “crea” nel corpo un’energia che, come detto, sale verso l’alto. Durante il periodo mestruale è invece importante “creare” un’energia diretta verso il basso per favorire il processo di eliminazione. Occorre quindi prendersela con calma, riposare ed essere consapevoli dei propri ritmi naturali.

Le donne in gravidanza non dovrebbero praticare l’Ashtanga Vinyasa Yoga durante il primo trimestre di gravidanza e per i primi tre mesi successivi al parto, e in ogni caso è sempre meglio chiedere il parere di un esperto.

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