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recensione di Breathwalk, di Yogi Bhajan e Guruchan Singh

Breathwalk, di Yogi Bhajan e Gurucharan Singh Khalsa, edizioni Astrolabio

Breathwalk”: un termine inglese come titolo di un manuale in italiano, “un’intrusione” non casuale di un parola che in realtà spiega in modo sintetico (naturalmente per chi sa almeno un poco la lingua inglese) che il libro si riferisce a qualcosa che ha a che fare con il camminare e il respiro. Sicuramente questa prima informazione è giusta, ma in realtà la tecnica che indica è molto più di questo.

Per noi nel Kundalini Yoga la parola Breathwalk è diventata sinonimo di una specifica pratica meditativa che è nata dall’incontro di Yogi Bhajan e Gurucharan Singh, suo allievo diretto, responsabile della formazione del Kundalini Research Institute, che ha scritto questo libro e che racconta nell’introduzione

“Abbiamo sempre insegnato gli effetti positivi del respiro, della meditazione e dell’esercizio fisico. Poi abbiamo messo a punto programmi pratici che tutti possono usare per migliorare la vita. Il Breathwalk è uno di questi programmi.”

Questa tecnica effettivamente comprende il camminare, il respiro consapevole e un altro elemento molto importante, che rischia di passare inosservato se si fa riferimento in senso stretto al nome inglese della tecnica: la meditazione. Questi tre elementi di base, così importanti anche solo se presi singolarmente, sono qui fusi insieme totalmente: nel Breathwalk si cammina abbinando ai passi determinati moduli respiratori insegnati da Yogi Bhajan, riconducibili alla grande tradizione del Pranayama in generale, determinati mantra del Kundalini Yoga, che possono essere vibrati mentalmente o sussurrati, con l’intento di aprire spazi meditativi e trasformativi importanti, e si praticano esercizi specifici sia come preparazione che come chiusura, tipici di questa pratica di yoga.


Breathwalk, di Yogi Bhajan e G. Singh KhalsaBreathwalk, di Yogi Bhajan e Guruchan Singh Khalsa, Astrolabio editore

Questo libro è un classico del Kundalini Yoga, una guida accurata e dettagliata alla tecnica del Breathwalk, scritta dai maestri che l’hanno codificata e insegnata in Occidente.


 

I benefici del Breathwalk

I risultati che si possono raggiungere praticando queste tecniche sono davvero efficaci ed è estremamente interessante, speciale e approfondita la parte iniziale del libro che viene loro dedicata. Gurucharan Singh li accorpa in quattro benefici di fondo, che sono:

  • Il livello di energia, specificando che “I livelli di energia personale influiscono sulla vita in svariati modi. L’energia condiziona la capacità di agire in modo efficace nel mondo e circoscrive l’intensità con cui ci esprimiamo. (…) Quando i nostri livelli energetici sono buoni, ci risvegliamo al mondo che ci circonda, siamo positivamente messi in allerta. (…) Noi sperimentiamo l’energia sotto forma di resistenza e vigore: la forza fisica e mentale con cui siamo in grado di affrontare ogni situazione.” Il respiro e lo spirito sono le nostre fonti principali di energia, e qui Guruchan Singh riafferma la verità che “le più vigorose forme di energia non ci vengono dall’esterno, ma nascono dentro di noi”.
  • Il Controllo del tono dell’umore. L’autore mette l’enfasi sul ritmo forsennato di vita che conduciamo oggi, che non ci aiuta a raggiungere un atteggiamento positivo verso la vita, ma ci rende sempre più stressati e inquieti, affermando da “yogico” che “Il controllo degli stati d’animo, infatti, non solo è possibile ma è anche facilmente raggiungibile.” “I moduli di respirazione di Breathwalk inviano un messaggio in codice, una serie di istruzioni capaci di attivare zone cerebrali, per esempio l’ipotalamo, al fine di stimolare nervi e ormoni, con la conseguente immediata modifica del tono dell’umore”. Fa un’analisi approfondita e dettagliata di come possiamo raggiungere un controllo del nostro umore: “Sapere di poter modificare l’umore e avere fiducia in esso è vivificante. Cambiare dolcemente lo stato d’animo è come usare le pagaie per spostarsi dalle rapide di un fiume alle correnti più regolari. Possiamo pagaiare nei vortici e nelle risacche per entrare in acque ferme e calme, che ci acquietano. La forza della corrente è benvenuta perché si è pronti ad accogliere tutto quello che arriva.” Si addentra poi in specifico: “vi sono quattro sconvolgimenti dell’umore che tutti abbiamo provato: ansia, depressione, distrazione-irritazione e mancanza di motivazione. Possiamo modificarli in uno stato umorale più positivo grazie a uno specifico schema di Breathwalk” e poi li analizza in maniera davvero interessante e approfondita.
  • Affinare le qualità della mente è il terzo beneficio. Tutta la sua analisi si può riassumere in questa frase iniziale: “Conquistate la mente e dominerete il mondo. Conquistatela e le sfide diventeranno opportunità, i fallimenti diverranno occasioni per imparare e ogni successo porterà gratitudine ed equilibrio. Dentro di noi, nella mente, vi è un potere quasi illimitato. Dobbiamo solo liberarlo. Ogni cosa dipende dal rapporto che intratteniamo con la mente”. Vero no? Usando questa tecnica Gurucharan Singh spiega che si incrementeranno quattro qualità mentali, che sono la lucidità, l’intuizione, la concentrazione e attenzione direzionata e l’apprendimento o creatività; così da risolvere problemi di stress e sovraffaticamento, e creare un’esistenza vitale in abbinamento a livelli di energia efficaci e stati umorali positivi verso le sfide della vita.
  • Il quarto e ultimo beneficio è il senso di collegamento, che viene espresso in modo chiaro e efficace nelle prime righe del paragrafo “Per essere vitali nel corpo e nella mente e nello spirito occorre avere un forte senso di collegamento. È la sensazione per cui sentiamo di appartenere a qualcosa di più grande del normale io personale. Trascendiamo noi stessi e ci colleghiamo agli altri, ai familiari e alla comunità”, espandendo questo senso di collegamento anche alla natura e alla vastità dello spirito. Molto vero quando spiega che è il nostro senso di collegamento a condizionare direttamente la qualità dei nostri rapporti interpersonali, entrando nei dettagli di cosa porta con sé uno stato di scollegamento. Ognuno di noi potrà leggendo queste pagine ascoltarsi e forse fare un punto di dove si è.

La tua pratica

Rispetto ad altre meditazioni camminate tipiche di altri percorsi, questa del Kundalini Yoga mantiene un’identità, come il resto di questa tradizione, molto complessa e articolata. Non si tratta solo di camminare e ascoltare il respiro, ma di una pratica organizzata in 5 passaggi ben specifici, ognuno con una sua particolare importanza che viene analizzata e esposta in questo libro in modo molto chiaro e interessante. Per ognuno di questi passaggi ci sono varie possibilità di esercizi, moduli respiratori e anche mantra, che a seconda di come vengono combinati creano programmi di Breathwalk con specifici risultati. Potrai scegliere quello che in questo momento ti sembra più adatto a te proprio nel capitolo Programmi a pg.153.

Se hai già dimestichezza con il Kundalini Yoga sarà sicuramente per te più semplice capire al volo tante spiegazioni e variazioni. Se non lo sei ti suggerisco di leggere con molta attenzione tutti i vari capitoli del libro e organizzare con pazienza una piccola pratica; forse alla fine ti verrà voglia di andare a lezione da qualche bravo insegnante, che potrà sicuramente aiutarti nel chiarire alcuni passaggi che possono rivelarsi un po’ poco chiari. Non è mio intento scoraggiare nessuno, ma mettere in evidenza che dovrai impegnarti per capire bene quello che devi fare e trovare la maniera per memorizzare e imparare gli esercizi, oltre che munirti di un timer per la parte che prevede di praticare in specifico i moduli respiratori. Perché, come sempre per questa tecnologia, è bene non variare le combinazioni proposte, non aggiungere altro, ma attenersi sia ai passaggi che ai tempi massimi dati.

Nel libro non viene messo in evidenza, e quindi il mio è un suggerimento, di connettersi con i mantra di apertura prima di qualsiasi Breathwal, e poi chiudere con i mantra di chiusura. Forse perché sono un’insegnante e praticante da anni riconosco ogni volta l’importanza di aprire lo spazio con queste vibrazioni, che possono poi aiutarci a trovare una connessione interiore nella pratica speciale e sottile, anche perché il Breathwalk, pur dando risultati fisici, muscolari ed emozionali importanti, è fondamentalmente una pratica spirituale. Tutte le volte che io insegno un Breathwalk faccio aprire e chiudere come la nostra tradizione normalmente di chiede di fare per una lezione di Kundalini Yoga (in questo articolo trovi una descrizione dettagliata di una sessione di Kundalini Yoga, inclusi i mantra i apertura e chiusura).

Come scoprirai questo testo è un piccolo-grande manuale che racchiude un’infinita possibilità di aprirti ad una vita felice e in salute. Se ami camminare nella natura sai già che è una pratica molto benefica e di per sé meditativa  – e forse sarà per te facile fare questo salto in una tecnica un po’ più complessa. Se sei appassionato di yoga e di pratiche meditative, sperimenta come un’antica sapienza si può esprimere anche in una pratica più dinamica e creativa. Se sei una persona che vuole scoprire come stare bene, non cammini e non pratichi yoga o meditazione, forse il Breathwalk può essere un inizio davvero unico che poi potrebbe convogliarti verso il meraviglioso mondo dello yoga in generale.

Struttura del libro

Il libro è strutturato con l’intento di guidare gradualmente chiunque alla pratica di questa tecnica in modo più chiaro e sicuro possibile. Sono due le parti fondamentali del testo: la prima dà le basi e le conoscenze di cosa fa e di come agisce la tecnica, la seconda spiega la tecnica e le varie strutture dei vari schemi di Breathwalk.

Nella prima parte troverai: un’introduzione in cui sono riassunti gli elementi di fondo che verranno poi sviluppati nel corso del testo; il primo capitolo in cui sono elencati i benefici, così da creare una potente motivazione nel provare a praticare, perché se inizi sarà poi l’esperienza a fornirti le più potenti motivazioni per proseguire; subito dopo, due preziosi capitoli dedicati al respiro, con un’approfondita analisi dell’importanza di una corretta respirazione, cosa significa un respiro completo, i più diffusi errori di respirazione, per passare ad analizzare le varie respirazioni speciali e i moduli che sono poi utilizzati nel Breathwalk. Questa parte è in sé un piccolo manuale, i contenuti sono molto importanti e puoi trovare conferme a cose che forse già sai, e conoscerne di nuove; a mio avviso è un piccolo riassunto speciale sulla respirazione consapevole e varrebbe la pena comprare il libro anche solo per questa parte.

Il quarto capitolo cerca di trasportarti in un’esperienza con una bella descrizione di una passeggiata tipo, dall’inizio alla fine, come se fossi davvero tu a viverla. I seguenti cinque capitoli illustrano in modo minuzioso le cinque fasi che compongono ogni singolo Breathwalk:

  1. il risveglio,
  2. l’allineamento,
  3. la vitalizzazione,
  4. l’equilibrio
  5. l’integrazione

Ogni passaggio è esposto con profondità e competenza, e ti fa capire il perché di ogni passaggio. L’approccio di Gurucharan Singh è molto concreto e scientifico e parla in modo efficace a noi occidentali.

Segue poi il capitolo dieci, dedicato all’uso dei suoni, con l’analisi di alcuni mantra che nel Kundalini Yoga sono molto importanti e che vengono usati nei vari Breathwalk. La conclusione di questa sezione del libro espone l’analisi dei risultati delle ricerche fatte da Gurucharan Singh sugli effetti di questa pratica.

Nella seconda parte troverai: 15 programmi di Breathwalk in cui avrai solo l’imbarazzo della scelta, 12 esercizi di risveglio (non ci sono disegni che spiegano questi esercizi, perciò ti suggerisco di contattarmi se hai dei dubbi, oppure chiedi al tuo insegnante di riferimento di Kundalini, se lo hai), 11 schemi respiratori che ti consiglio di integrare con la parte specifica sul respiro in modo da capire bene il tutto.

A questo punto non ti rimarrà che iniziare a praticare e cominciare a godere degli effetti potenti di questa splendida tecnica. Ti auguro ti poterlo fare in un bel posto nella natura, tra alberi, uccelli e sotto un meraviglioso cielo sia che sia in estate, in primavera, autunno o inverno. Buona pratica!


Breathwalk, di Yogi Bhajan e G. Singh KhalsaBreathwalk, di Yogi Bhajan e Guruchan Singh Khalsa, Astrolabio editore

“Respirare e camminare: le attività umane più semplici e ordinarie possono diventare potenti strumenti di trasformazione personale a livello fisico, emotivo e intellettuale.”


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