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Bhujangasana, la posizione del cobra

Bhujanga è il nome specifico del serpente cobra; praticando la posizione del cobra si solleva la testa e il busto come fa questo serpente quando sta per attaccare. Vediamone in dettaglio l’esecuzione, le caratteristiche, i benefici e la simbologia.

Significati, simboli ed etimologia

Bhujanga significa “cobra”.

Il cobra – il grande naga – è il simbolo del dio Shiva, patrono degli yogin (coloro che praticano yoga). Nelle immagini Shiva è rappresentato con cobra avvolti attorno al collo, ai polsi e alle caviglie, per indicare lo scorrere dei giorni, dei mesi, degli anni.

Il serpente è da sempre anche simbolo di trasformazione – cambia completamente la sua pelle – nonché di capacità di esaminare la profondità dell’essere umano, con il suo rapportarsi a tutti e quattro gli elementi: può salire sugli alberi (aria), stare nell’acqua, entrare nella terra, alcuni rettili resistono al fuoco.

Caratteristiche

Mantra: Om Sri Bujangaya namah
Bija mantra: VAM, veicolo dell’elemento acqua
Elementi: terra e acqua, predominante
Natura: neutra
Chakra attivato: Svadhistana, il secondo chakra
Soffio vitale:vyana
Respirazione:addominale
Asana compensatrici: bhastrika (mantice), kurma (tartaruga)
Stagione propizia: primavera
Ora adatta:mattina
La posizione è adatta: a chi non riesce a lasciarsi andare alle emozioni, è prigioniero di uno schema, non vive bene la propria sessualità

Benefici

Praticare Bhujangasana, la posizione del Cobra tonifica e massaggia tutto l’apparato genito-urinario, tonifica le ghiandole surrenali, favorisce la produzione di cortisone; regolarizza i cicli mestruali; migliora la digestione, tonificando gli organi addominali (fegato, cistifellea, milza, pancreas, reni) e combattendo la costipazione; rafforza i muscoli della schiena e ne aumenta la flessibilità; elimina piccoli calcoli della cistifellea e previene la formazione di calcoli renali.

Controindicazioni

Non praticare la posizione del cobra ingravidanza; in caso di ernie ombelicali e inguinali, di spostamenti dei dischi vertebrali nella zona bassa della schiena; evitare con mestruazioni abbondanti.


bhujangasana: come eseguire la posizione del cobraEsecuzione

  • Dalla posizione prona, unire le gambe, allungando i piedi sul loro dorso;
  • appoggiare la fronte a terra e le mani ai lati del torace, piegando i gomiti;
  • la posizione inizia strisciando sl pavimento la fronte, il naso, la bocca, ruotando ben indietro il capo;
  • sollevare poi il busto, lasciando l’ombelico a contatto del pavimento e le braccia piegate, avvicinando i gomiti al busto;
  • restare 3-4 respiri e tornare, appoggiando prima il mento, poi il naso e infine la fronte prima di sciogliere la posizione per un piccolo riposo.
  • Ripetere altre 2 volte, aumentando di 1-2 respiri ogni volta.


Varianti

Variante 1 – Ardhabhujangasana

La posizione parziale del cobra (ardhabhujangasana) è detta anche sfinge. Del tutto uguale al cobra, ad eccezione della posizione delle mani, che si sistemano ai lati del viso, parallele, alla larghezza delle spalle. Al termine dell’esecuzione le mani, i polsi, gli avambracci e i gomiti sono a terra.

Variante 2 – Senza braccia

In effetti il serpente non ha le braccia, perciò, dopo una pratica di alcuni mesi, si potrà provare a fare la posizione senza l’aiuto delle braccia, che possono stare conserte dietro la schiena, o nella posizione di partenza ma sollevate da terra.

Scritto da
Inizia a praticare yoga nel 1979 a Milano, la sua città natale; nel 1985 si trasferisce a Torino per frequentare la scuola di formazione triennale per insegnanti dell’Istituto Kuvalayananda, dove studia con insegnanti italiani e indiani e si diploma nel 1987. Co-fondatrice dell'Isyco (Istituto per lo Studio dello Yoga e delle Culture Orientali) di Torino, Cinzia è formatrice di insegnanti di yoga, oltre a insegnare in corsi per principianti, esperti e per la terza età. Ha pubblicato libri di yoga e di stile di vita yogico, oltre a numerosi articoli.

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