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Lidia Fassio, che ha curato la prefazione di Astrologia Archetipica ci dice che “può sciogliere molti dei dubbi nei confronti della disciplina che è l’astrologia: che «ha, in ogni epoca, dato prova di essere sempre in grado di avvicinare l’uomo a se stesso [e] sempre di più alla verità», e in effetti è proprio così. Il libro è davvero interessante, per nulla complicato, utile a studiosi come a curiosi, che troveranno approfondimenti così come brevi informazioni (a volte fulminanti nei loro collegamenti attraverso le culture più lontane dalla «nostra»), e va bene per astrologi – o aspiranti tali – ma anche per appassionati – come la sottoscritta – che intendano conoscere un po’ di più le proprie origini (e non solo il futuro!!!).

L’intento degli autori è infatti fornire a «psicologi, counselor olistici, studenti […] tutti coloro che si accostano […] con vero interesse all’astrologia, alcune informazioni […] per comprendere il significato simbolico, archetipico, psicologico di ciascun elemento del Tema Natale […]. “Conosci te stesso…” è il principale obiettivo di qualsiasi percorso di crescita personale e spirituale; solo così “…conoscerai l’Universo e gli dèi”», (p. 32)

Guida alla lettura

Ogni segno che occupa una parte del Cielo è accompagnato da leggende, miti, antichi personaggi ed eroi che ne rappresentano il simbolo.

In tutta la prima parte ( prime 66 pagine), si racconta una bella Storia dell’astrologia (così magari la smettiamo di confonderla o associarla all’«oroscopo»), dalla Mesopotamia fino al cristianesimo, passando per il Medioevo e il Rinascimento. All’interno del testo si trova anche un interessante trattatello sulla Creazione (anzi, sulle creazioni) e i suoi miti: dèi e Alberi cosmici si trovano ovunque, ricorrenti sia nei luoghi sia nei tempi dell’intera storia del mondo così come lo conosciamo oggi. Si va dai kalpa induisti alla teoria del Big Bang, alla formazione delle galassie, alla storia delle stelle, alla creazione dei pianeti del «nostro» Sistema (solare) e di noi «Figli delle stelle»… come cantava Alan Sorrenti. D’altronde «[…] non ci sono molti dubbi sull’influenza che possono avere le stelle su di noi: […] siamo collegati ai nostri “antenati cosmici”, a tutte le stelle che sono esistite, esistono e ci permettono di essere quello che siamo», (p. 65.)

Affascinante no?

A tutta questa parte «storica» segue una Parte seconda in cui si cominciano a esplorare i simboli astrologici, iniziando dalle Case, descritte, spiegate e approfondite per oltre 200 pagine! D’altra parte le Case sono 12… ce n’è da sapere!

La Parte terza prosegue la descrizione di altri simboli: i Pianeti, i Nodi lunari ecc., asteroidi dagli strani nomi o anche senza nome; come il Pianeta X (che «rappresenta il Grande Principio Femminile che dà origine a tutto ciò che è manifesto»; assimilata a Prakriti, parlando indianamente e di altri riferimenti vedici).

Tutta la Parte quarta tratta poi dei Segni, uno per uno, ovviamente, separati da bellissimi brani in cui scopriamo quale sia il compito affidato a ogni Segno. I brani provengono da La missione dei Dodici Eroi, di Rita Casati scritto dall’autrice per spiegare meglio il significato delle 12 fatiche di Ercole. Ricordo che circolava circa trent’anni fa a Milano e dintorni, poi fu pubblicato su qualche rivista new age e «Ancora oggi – scrive l’autrice – mi capita di ritrovarla su qualche sito web» (p. 568). E anche su qualche libro, cara Rita Casati! Per ciascun segno, nel testo presentato, troviamo il compito assegnatogli da Dio in persona. Che cosa devo fare io – che sono dello Scorpione? Leggo: «Purificare ed eliminare gli ostacoli». E mi vengono affidati anche dei doni per questo compito: volontà, intuizione, trasformazione. E così è per tutti gli altri 11 Segni; ognuno potrà cercare il suo compito e i suoi doni per assolverlo.

Un bel passo verso la consapevolezza, non trovi?

 La Parte quinta, con cui termina il poderoso – ma non pesante – tomo, tratta dell’interpretazione del Tema Natale. E sì, perché altrimenti che ne facciamo di tutti i dati fin qui raccolti se nessuno ci insegna come leggerli, usarli, interpretarli? Ecco perciò dei test, delle analisi dei Pianeti, delle spiegazioni (per esempio: che cosa vuol dire avere «Saturno in opposizione» – o «contro», come ci ha voluto raccontare il bel film di Ferzan Ozpetek?), dei collegamenti con le Costellazioni familiari, e diversi Casi di studio.

Guardiamo in alto…      

A mio parere, il cuore del libro è custodito nel capitolo 5: il Viaggio dell’Eroe – cioè il viaggio di tutti noi! Leggere tra le pagine di un libro la mia “missione”, le sfide e la fatiche da superare, mi ha dato una sferzata di energia e nuova speranza che mi spinge a consigliarne la lettura a tutti, subito e per più volte. Da qui, dal capitolo 5, si parte per il viaggio anche dentro il mondo astrologico, partendo dalle Case e in compagnia degli archetipi.

Ogni Casa – e ogni archetipo collegato – riporta una tabella riepilogativa, l’interpretazione astrologica. Così scopro – avendo da poco compiuto 60 anni – di essere nel momento del «Mago» (stregone, sciamano, alchimista, sacerdote, oracolo, veggente): «L’archetipo del Mago è la capacità di pregare, di rivolgersi all’universo, a Dio, di entrare in dialogo con il sacro presente della realtà; il Mago [56-63 anni (età adulta), NdR] attua il comando evangelico: “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”», p. 213. Dopo la scoperta, sono andata a cercare la Lezione da imparare, e l’ho trovata a p. 215, nella Tabella riepilogativa per tutti i Segni: essere strumento di Dio, sintonizzarsi con il cosmo, agire per il bene.

Ora, non so voi, ma io leggendo la mia Lezione da imparare ho pensato che non mi basterà tutta questa vita, il che ha valorizzato ancora di più il libro di cui vi sto parlando: è un libro di valore se ci ho trovato dentro una Lezione da imparare che durerà – almeno – tutta la vita, non ti pare?

Divertirsi con gli archetipi

Che dirti di più? Per tante curiosità (e anche più che curiosità) astrologiche il libro è un’ottima fonte! C’è tutto, prima o poi (lungo 900 pagine – quasi – !). Sì, be’, non è certo un libro «da viaggio», è più «da studio», ma anche da «serata con gli amici» ognuno dei quali potrà leggere il proprio segno, ascendente, pianeti, momento della vita in cui si trova e relativo compito. Sì, perché no? Una lettura collettiva. Ognuno potrà trovarsi d’accordo, dissentire, confrontarsi. Una specie di «seduta di autoconoscenza» tutti insieme. Restiamo umani insieme. E abbiamo anche un altro strumento divertente ma serio per una «sessione di yoga e Carte» da organizzare con gli amici: I Tarocchi dello Yoga Ratna: un mazzo di carte – i 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi – un libretto che lo accompagna, con spiegazioni, simboli, mantra, posizioni dello yoga e significati metafisici sia della Carta sia dell’asana.

Gli autori

Umberto Carmignani – fondatore del progetto «La Città della Luce» – si dichiara ricercatore spirituale, fa lo scrittore e il facilitatone in Costellazioni familiari e sistemiche, è Maestro di Reiki. L’altro autore, Simone Bongiovanni, si occupa anch’egli di crescita personale e spirituale ed è studioso di Astrologia nonchè il presidente de «La Città della Luce».

La città della Luce

Nell’Appendice troviamo siti, indirizzi, programmi di lavoro, seminari, consulti astrologici, sedi dislocate per proseguire il viaggio (compreso un Corso per diventare «Operatore olistico», 3 anni di studio per 900 ore totali). Il progetto che sta «dietro» e «a sostegno» di questo fondamentale titolo (per l’autoconoscenza e per l’astrologia), è la Città della Luce, un’associazione-comunità di ricerca (insieme al Gruppo Editoriale Macro, è ovvio!): www.lacittadellaluce.org; sì, certo, nel libro c’è il capitolo L’interpretazione del Tema Natale, ma il consiglio spassionato è quello – anche – di rivolgersi a La Città della Luce (della cui serietà e professionalità abbiamo avuto certezza in ogni pagina del libro qui recensito), per un consulto in astrologia archetipica e/o in Lettura del Tema Natale e/o dei Transiti.

 Tema natale e curiosità

«Un bambino nasce nel giorno e nell’ora in cui i raggi celesti si trovano in matematica armonia con il suo karma individuale. Il suo tema natale è un autentico ritratto del suo inalterabile passato e del suo probabile futuro. […].», Swami Sri Yukteswar, p. 20.

E ancora…

«Nei casi di diagnosi psicologiche difficili, di solito faccio fare l’oroscopo per acquisire un ulteriore punto di vista da una visuale completamente diversa. […] molto spesso ho trovato che i dati astrologici spiegavano certi punti che altrimenti sarei stato incapace di capire», C. G. Jung.

Ebbene io non sono Swami Sri Yukteswar e neppure Jung, ma più volte mi sono trovata a motivare il mio interesse per l’astrologia con parole simili, per dire che il tema natale può essere un dato in più per l’autoconoscenza; se siamo sotto il Cielo non credo che possiamo evitare di confrontarci con la posizione delle stelle e dei pianeti, non credete? Forse non sono sola a pensarla così…:

«Secondo la teoria dell’entanglement quantistico […] tutto ciò che esiste nell’universo conserva un legame profondo allo stato di unità originaria. Non ci sono dubbi che […] gli stessi atomi che compongono la materia dell’universo sono presenti all’interno di ciascuno di noi […], siamo tutti interconnessi, l’idea di essere individui autonomi e separati gli uni dagli altri è pura illusione», p. 27.

«Quanto più profondamente penetriamo nel mondo submicroscopico, tanto più ci rendiamo conto che il fisico moderno, parimenti al mistico orientale, è giunto a considerare il mondo come un insieme di componenti inseparabili, interagenti e in moto continuo, e che l’uomo è parte integrante di questo sistema», Fritjof Capra, ne Il Tao della fisica, p. 27.

«Per gli indiani la vita non è fatta per essere semplicemente vissuta, ma per essere capita. In altre parole non si vive per vivere, ma per scoprire il senso del vivere», Tiziano Terzani, p. 87.

E allora sono indiana anch’io!!! 🙂

Buona scoperta a tutti!


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Inizia a praticare yoga nel 1979 a Milano, la sua città natale; nel 1985 si trasferisce a Torino per frequentare la scuola di formazione triennale per insegnanti dell’Istituto Kuvalayananda, dove studia con insegnanti italiani e indiani e si diploma nel 1987. Co-fondatrice dell'Isyco (Istituto per lo Studio dello Yoga e delle Culture Orientali) di Torino, Cinzia è formatrice di insegnanti di yoga, oltre a insegnare in corsi per principianti, esperti e per la terza età. Ha pubblicato libri di yoga e di stile di vita yogico, oltre a numerosi articoli.

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